A luglio del 2009 ho preso la decisione fatidica di ritornare a vivere all’estero, dove sostanzialmente sapevo che lsoddisfarre bisogni basilari sarebbe stata meno problematico che in Italia. Sostanzialmente i miei obiettivi erano due e semplici: avere un lavoro che mi permettesse una certa stabilità e tranquillità, avere (in affitto) una casa tutta mia. Ebbene proprio soddisfarre questo bisogno mi ha svelato una faccia di Amburgo inusitata: ho conosciuto, così, prassi aberranti se non definibili di tipo camorristico. Ad Amburgo, infatti, esiste la pratica estremamente diffusa di subaffittare le case. Questa prassi, però, è svolta in tempi e modi a dir poco incredibili. In primo luogo, accanto a persone che subaffittano in concomitanza ad un soggiorno a tempo determinato in un paese estero (e sono quelli giustificabili ma la minoranza), vi è uno stuolo di gente che si attacca al suo appartamento affittato in modi a dir poco maniacali. Nelle mie, ahimè, già lunghe esperienze mi sono imb...