Stamattina. Giorno come un‘altro, la sveglia suona, io mi alzo. Questo fine settimana ho avuto una distorsione all‘inguine. Come sia possibile non lo so: gli unici sport che pratico sono le ispezioni dei 60 mila e passa km quadrati del cantiere dove lavoro, e salire e scendere un interminabile numero di scale. E‘ la terza volta in meno di quindici giorni che mi capita questa cosa: certo non è normale. Ogni volta sono dovuta andarmene in giro per il cantiere zoppicando e maledicendo il dolore. Questa volta arriva di fine settimana, ma ahimè, mi stronca. Sembra quasi un monito per non essermi riguardata, ma per aver recitato un‘ennesima volta la parte di wonderwoman. Mi metto a riposo, sabato, domenica, ma non basta. Lunedì sono costretta a casa, avverto in ufficio e mi metto l‘anima in pace che rispetto alla salute non posso fare nulla. Stamattina credevo la questione risolta, invece sono ancora impedita nei movimenti. Come faccio a continuare così per i prossimi mesi s...