Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da aprile, 2004

Assurdo: esiste ancora la schiavitù

Non ci potrei credere se non fosse per il fatto che la notizia è apparsa di recente in un articolo di una delle testate maggiori nazionali di attualità ed informazione. Lo riporto qui integralmente premurandomi soltanto di eliminare certi nomi..(si sa, basta inserire il nome in un qualsiasi motore di ricerca e l'articolo salterebbe subito fuori.. e la mia idntità anche, visto che non sono proprio una delle più aninime blogger). " Un'intera etnia in schiavitù - Bolivia " "Nessun contratto, nè salario, nessuna libertà: le 942 famiglie di indios guarani che vivono nel distretto di Chuquisaca, nel sud della Bolivia, non esistono dal punto di vista giuridico. Questo permette agli locali di trattarli come schiavi, obbligandoli a lavorare per tutta la vita al loro servizio e impedendone la fuga. Uniche a battersi per il riscatto dei guarani sono alcune organizzazioni come Medicins du Monde o il Centro di Ricerca e di Promozione dei contadini boliviani che ha...

Quando portavamo le kefie…

Sono passati meno di dieci anni da quando io prendevo parte ad ogni tipo di manifestazione di contestazione sociale… I cortei, le occupazioni universitarie, i centri sociali, il pogare, la musica arrabbiata, gli amici musicanti arrabbiati, la a cerchiata… ed i vestiti: trasandati, funesti, corredati dall’immancabile kefia… ma la kefia non era soltanto un capo di abbigliamento, un simbolo, era un messaggio sociale… volevamo dire a tutte le popolazioni arabe e musulmane: siamo con voi al vostro fianco, ci sentiamo come voi e più vicini a voi che a quei reggenti dei nostri paesi che assecondano solo la logica del profitto e del Dio denaro. Siamo stufi come voi delle guerre e delle dittature che sono provenute dal nostro benessere e dalla nostra libertà.. siamo con voi e vorremmo che voi lo sapesse… Quando ero all’estero andavo fiera di portare quella kefia attorno al collo… era un segno di universalità che mi portavo dietro per il mondo… Poi improvvisamente è cambiato tutto… dopo il 2001 ...

Rompo il silenzio!!!

Sono stata ferma senza scrivere un bel po’.. e non ho scritto qui.. non ho scritto a cari amici eppure? Cosa è successo? Ecco come sono andati i fatti. Ho deciso di non scrivere più ad un certo punto, perché come sollecitata dagli amici, dovevo cercare di eliminare gli elementi di distrazione dallo studio dalla mia vita, in previsione dell’esame che ci sarebbe dovuto essere a fine marzo. Così mano a mano mi sono privata anche di quelle attività rimanenti: cinema abolito, uscite con amici minimizzate, uscite per riprese fotografiche abolite, telefonate ad amiche ridotte, email ad amici lapidarie.. e così dicendo, finendo per rinchiudermi in casa, ma per isolarmi anche da qualsiasi attività.. il risultato è stato quello sperimentato in tanti anni: più ho abbondanza di tempo a disposizione e più mi butto nelle braghe.. più mi punisco rinunciando a qualsiasi attività e più perdo le forze per fare qualsiasi come se, per cui ho deciso che da questo momento in poi faccio come mi dice la testa...

L'ultimo esame

Ma come devo fare?  Sto troppo incazzata con me stessa.. devo e dico DEVO fare il mio ultimo esame entro fine mese altrimenti sto in un casino nero ed io invece che faccio?!?  Cazzeggio dalla mattina alla sera.. mi perdo in un mare di attività senza una fine.. non concludo niente ma si fa tardi… se poi provo ad andare a dormire, non ci riesco: mi metto a letto verso le 3 – 4 di notte per ricordarmi subito dopo di studiare e così accendo la luce, apro un libro e si fa ancora più tardi.. mi viene sonno e decido di mettermi a dormire.. ma mi ritornano i sensi di colpa e la voglia di recuperare e così riaccendo la luce e mi metto a fare qualche esercizio... e questo è tutto quello che faccio riproponendomi verso l’alba di svegliarmi qualche ora dopo appena e di fare la persona seria.. di studiare bene e tanto.. ma che ci vuole!?!??!! La cosa più assurda è che la materia (tecnica delle costruzioni) mi piace da morire! mi diverto pure a fare tutti quei calcoletti dimen...

Il Centro Direzionale di Napoli – Appunti alla non progettazione

Ho ritrovato queste osservazioni che facevo un giorno a lezione qualche anno fa ad una mia amica, mentre il professore ci illustrava i pro ed i contro di un impianto urbano moderno come quello dei Centro Direzionale di Napoli. Cominciamo: 1. Facciata monumentale anchilosata priva di fantasia e di qualità soprastante 2. Inferi! Sottostante 3. I grattacieli in acciaio e vetro NON DEVONO avere nulla a che fare con gli edifici in muratura o c.a. circostanti (?!!??!?!) 4. L’altezza: senza parole… (considerando il tradizionale skyline di Napoli) 5. Lo skyline di Napoli (Nea-Polis) deve assomigliare il più possibile a quell’altra città che giace sullo stesso parallelo (altezza della Terra), ovvero New-York, il cui nome pure si assomiglia (?!!??!?!) 6. Le povere piantine speriamo siano finte, se no non so quante maledizioni manderanno al progettista (il prof. ci spiega fu affidato il compito ad uno straniero per evitare rivalità e per motivi burocratici… e che ci mostra come l’arc...