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Il Centro Direzionale di Napoli – Appunti alla non progettazione

Ho ritrovato queste osservazioni che facevo un giorno a lezione qualche anno fa ad una mia amica, mentre il professore ci illustrava i pro ed i contro di un impianto urbano moderno come quello dei Centro Direzionale di Napoli.

Cominciamo:
1. Facciata monumentale anchilosata priva di fantasia e di qualità soprastante
2. Inferi! Sottostante
3. I grattacieli in acciaio e vetro NON DEVONO avere nulla a che fare con gli edifici in muratura o c.a. circostanti (?!!??!?!)
4. L’altezza: senza parole… (considerando il tradizionale skyline di Napoli)
5. Lo skyline di Napoli (Nea-Polis) deve assomigliare il più possibile a quell’altra città che giace sullo stesso parallelo (altezza della Terra), ovvero New-York, il cui nome pure si assomiglia (?!!??!?!)
6. Le povere piantine speriamo siano finte, se no non so quante maledizioni manderanno al progettista (il prof. ci spiega fu affidato il compito ad uno straniero per evitare rivalità e per motivi burocratici… e che ci mostra come l’architetto giapponese l’abbia progettato senza mai venire a vederla Napoli)
7. uhhh! L’hai mai visto quell’orrido palazzo metà moderno e metà classicheggiante, abominio dell’architettura e della teoria dell’architettura degli ultimi 200 anni almeno?!? Progettato sicuramente da uno di quei professori che ci fa passare i guai nostri mettendoci a figura di BIP davanti a 100/200 persone?!!!
8. La pavimentazione!!! Questo commento tocca a te!
9. Per il CDN è stato il committente, ovvero la città con tutti i suoi caratteri) ad adattarsi a….. a…. a…. KENZO TANGE, giapponese!!!
10. Sono polemica, lo so… sigh.. sigh…

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