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Visualizzazione dei post da febbraio, 2004

Dogville e la mia arroganza

Qualche tempo fa sono andata a vedere un film minimalista di un giovane regista svedese: Lars Von Trier. Come sempre ogni volta che vado a vedere un film, questo oltre ad una serie di sensazioni, sentimenti, sono anche un buono spunto di riflessione introspettiva e/o universale. Queste sono le considerazioni che feci. E’ girato tutto su una scena teatrale senza fondo. E’ bellissima e forse sarebbe anche uno spunto per una vera scena teatrale con le opportune modifiche. Tutto il film è girato in questo spazio dove non ci sono sfondi su nessun lato, è tutto nero. Sarà stato l’interno di un capannone cinematografico senza quinte. Sul piano della scena è disegnato il tracciato in modo essenziale del paesino chiamato Dogville. C’è un cane di cui se ne sente l’abbaiare ogni tanto, ma è solo disegnato in pianta a terra nella sua cuccia. Non ci sono pareti delle case, ma solo il tracciato a terra. Non ci sono porte, ma se ne sente solo il rumore di quando queste si aprono e si chiudono. Le rip...

Le adolescenti dell’Italia della tv

Posso affermare con un grado di onestà notevole che sono una persona che guarda la tv QUASI MAI. L’apparecchio ce l’ho: giace lì fermo sul tavolinetto che quasi rappresenta per me un ingombro inutile… se proprio devo cazzeggiare c’è il computer (mai però i giochi - non li sopporto), internet, le chat, il telefono e sempre un buon vecchio libro o una rivista di architettura e/o attualità a portata di mano (ce ne vogliamo dimenticare della carta stampata? Libri e giornali - di questi ultimi però quelli che mettano in moto il cervello - fanno poi veramente così paura? Io li adoro e li ho sempre adorati.. la gioia che mi da entrare in possesso di un libro per me ha quasi delle implicazioni sessuali...). Guardare la tv fondamentalmente mi irrita, mi annoia, mi deprime, mi lascia il vuoto, mi da la sensazione di starmi corrompendo e, infine, di inquinare la purezza di pensiero che per me ancora si basa su dei postulati di conoscenza semplici ed universali, privi insomma delle imp...

Il male indefinito

Oggi sto proprio male.. particolarmente male.. in questo periodo sto portando avanti una vita indefinita.. cerco di dare i contorni ad ogni cosa ed invece è un tentativo vano.. mi sto travestendo di positività ed invece non riesco a trovare la forza, la concentrazione, la motivazione per mettere a fuoco la mia futura esistenza. Devo assolutamente fare entro fine febbraio l’ultimo esame all’Università. Non ho intenzionalmente pagato le tasse universitarie per obbligarmi a mettere la parola fine. So che se non faccio quell’esame, il casino in cui mi troverò sarà grande. Mi ritrovo parte della tesi già avanti, ma da mesi non ci metto più mano né occhio. Così avrei potuto laurearmi da mesi, da anni, potrei farlo nel giro di qualche mese ed invece mi sento incredibilmente bloccata. Ho voglia di fare mille cose ed invece non ne faccio nessuna. E’ come se nello stesso tempo avessi troppo tempo e poco tempo.. e non riesco a dare un ordine ed un organizzazione alle cose. Eppure adoro l’esame ch...