Vediamo se riesco a scrivere di una cosa così forte.
E’ da qualche mese ed in particolare in concomitanza con l’entrata in scena nella mia vita – si fa per dire per la natura del rapporto – di un vecchio amico, che accadono una serie di fatti magici.. una serie di coincidenze, una serie di sensazioni forte, una serie di visioni.
Il bello è che a notare queste coincidenze non sono stata solo io. Ed il bello è che io, per quanto scaramantica sia, non credo a niente altro che la realtà oggettiva delle cose. Se parlo di "bella mbriana", però, o di altre credenze napoletane, quelle per me sono anche realtà oggettiva. Ma la fede, la religione, la magia, e tutte cose del genere, proprio non attecchiscono su di me, nonostante per quanto riguardi la religione ci ho provato e ci avrei anche tenuto a raggiungere la serenità che la certezza della fede ti concede.
Dicevo che forse anche per tutti questi segni un po’ surreali ed un po’ magici che si sono susseguiti ininterrottamente, un pò mi sono ingannata sulla natura di questo rapporto. Ad ogni modo, preferisco stendere un velo pietoso, specie sul mio comportamento. E sul fatto che sostanzialmente di rapporti interpersonali non ci capisco e non ci capirò mai una mazza.
Però ieri è successo un fatto strano ancora una volta.
E’ successo che la sera prima su internet, su uno spazio delle comunità virtuali a cui bene o male tutti siamo iscritti, c’è stato un pensiero che mi ha ricordato una vecchia canzone.. una canzone particolarmente significativa per le sue parole, che ben si adeguerebbero a questo momento della mia vita. La canzone era Wonderwall….
Ad ogni modo, ho condiviso questo ricordo con questo mio amico.
La sera dopo, mentre rientravo passeggiando per il centro di Amburgo, mi sono imbattuta in uno scorcio particolarmente emozionante di un canale e mi sono venute a mente le foto viste, fatte sempre da tale mio amico, di alcuni canali di Venezia. Ed improvvisamente ha preso a risuonare sul canale proprio "Wonderwall"… incredibile… proveniente da un pub inglese che non avevo mai notato affacciasse sul canale.
Sono rimasta ancora una volta sorpresa e meravigliata da questo ennesimo segno, nonostante si stiano riducendo drasticamente. O forse si stiano riducendo le mie certezze che di segni del destino, di segni magici si tratti.
Ho continuato a camminare ed alla fine ho notato una coppia di innamoratini tanto carini… Ho cominciato a pensare e fantasticare su di loro. Poi mi sono persa nei miei pensieri.
La scena arriva al punto che non so come, vedo lui solo in mezzo alla strada ed un autobus che a velocità sostenuta lo stava prendendo in pieno. Sono sobbalzata, la mano sulla bocca. Lui sarebbe dovuto essere sotto un autobus ed invece un’altra magia lo ha scansato e non so come.
Ho pensato che è stata forse la mia nonnina a preservarmi da una scena dell’orrore che mi avrebbe segnato ancora di più nelle paure che ho acquisito negli ultimi tre anni circa.
La scena surreale continua: dall’altro lato c’è la ragazza, che lo chiama "Michel" e lo invita ad attraversare la strada che è ora era verde. Dall’altro lato c’è il ragazzo che invece volta le spalle e va in direzione del tutto opposta. Se ne va. La lascia lì sola ad urlare.
Ed un po’ sola da tutti questi segni e queste attenzioni mi sento in realtà lasciata anche io.
Tristezza o segno.
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