Le politiche di igiene ambientale secondo il programma di De Magistris (alias come risolvere l'annoso problema della monnezza)
Fonte: http://www.sindacopernapoli.it/
Le politiche di igiene ambientale
Piantiamo i fiori nei loro inceneritori... igiene urbana, politiche verdi... Piantiamo dei fiori nei loro inceneritori!
Dico no alle vecchie tecnologie che avvelenano l'ambiente. Propongo subito la differenziata porta a porta e la riciclata, con l'obiettivo di raggiungere il 66% di riciclo.
Sono un sognatore? Non credo.
Il 66% è la media della differenziata nei quartieri pilota di Napoli dove il porta a porta già è stato fatto! Non è vero che i napoletani sono "incivili", quindi, perchè riciclano come e meglio degli altri! Inoltre, la differenziata ci costerà anche meno, rispetto alla politica degli inceneritori.
Ho i dati che lo provano. I "signori delle ciminiere" non ci potranno più mentire. Scarica il programma completo relativo a questa questione qui: http://www.sindacopernapoli.it/amministrazione/cms/files/46/Le%20politiche%20ambientali%20Vs2.pdf
Estratto dal pdf:
All’insediamento della nuova Giunta, il PaP (Raccolta Porta a Porta) deve raggiungere la percentuale del 66% di differenziato, ovvero la media di differenziata ottenuta nei quartieri pilota di Napoli dove il PaP già è stato realizzato.
Il progetto è stato valutato con una analisi costi benefici dal WWF che ha dimostrato come, rispetto ali standard attuali, i costi annuali di un sistema di gestione con la raccolta differenziata al 66% e con impianti di compostaggio in Campania verrebbe a costare un quinto rispetto al sistema in uso (“conferimenti con le attuali percentuali di raccolta differenziata e impianti di compostaggio fuori regione”). (Vedi tabelle con valori nel programma originale)
e Ancora:
A titolo esemplificativo, vi dico alcune tra le azioni che vogliamo realizzare:
a) Bevi l'acqua del Sindaco. Publicizzazione continua degli indici di qualità dell'acqua di Napoli ed installazione di fontane pubbliche gratuite che dispensino acqua microfiltrata e gassata. I cittadini vi si recheranno con le bottiglie da riempire.
b)Progetto Buon Samaritano. Si tratta di recuperare i prodotti freschi invenduti della distribuzione commerciale che sono ancora consumabili ma che non sono più vendibili per l'approssimarsi della data di scadenza ed indirizzarli verso strutture di assistenza ai bisognosi.
c) Vendita di prodotti alla spina (acqua, olio, vino, semi, pasta, caffè, cibo per animali, detersivi, prodotti per l'igiene, etc) - Tutti gli esercizi commerciali che sceglieranno queste modalità di vendita godranno di agevolazioni.
d)Vendita con vuoto a rendere (acqua, olio, vino, detersivi, prodotti per l'igiene etc ) - Tutti gli esercizi commerciali che sceglieranno queste modalità di vendita godranno di agevolazioni. Istalleremo presso i supermercati e gli ipermercati raccoglitori automatici che incentivino i cittadini al deposito di materiale differenziato mediante il rilascio di un buono da spendere presso il supermercato stesso.
e) Porta la sporta. Sostegno al piccolo commercio nell'affrontare il divieto europeo di usare borse in plastica. Le borse in plastica usa e getta hanno fatto dei danni al mare che anche noi napoletani purtroppo vediamo; si tratta di aiutare i piccoli commercianti a passare a borse riusabili o in materiali biodegradabili (carta, plastiche compostabili o stoffa).
f) Basta pubblicità inutile. Ogni napoletano riceve molta pubblicità nella propria buca delle lettere. Ci proponiamo di fornire a tutte le famiglie napoletane un adesivo nel quale indicare la propria volontà a non ricevere più pubblicità postale e tramite ordinanza a rendere divieto inserire pubblicità nelle buche dei cittadini che hanno manifestato tale volontà applicando l’adesivo nei pressi della buca delle lettere.
g) Label di qualità ambientale nel settore turistico. Un marchio di qualità garantito dal Sindaco che contraddistingua le strutture ricettive che scelgono la sostenibilità ambientale e la filiera corta, i prodotti locali e di qualità
h)Informatizzazione della modulistica tra l’amministrazione e il cittadino.
i) Rispettare le regole. Controllare e sanzionare le violazioni dell’ordinanza sindacale che vieta la distribuzione di shopper in plastica non biodegradabili.
La task force ambientale
Il lavoro dell’Assessorato all’igiene urbana, inoltre, deve essere agevolato da una speciale task force di esperti. Questo gruppo di lavoro, i cui pareri, non vincolanti, saranno comunque pubblici e consultabili dai cittadini, deve essere formato da tecnici con competenze specifiche nel campo della geologia, dell’idrogeologia, del governo delle acque, delle bonifiche dei suoli, del trattamento dei terreni agricoli in genere, delle energie alternative, nel trattamento dell’aria interna agli ambienti confinati e non, dell’igiene ambientale.
Le politiche di igiene ambientale
Piantiamo i fiori nei loro inceneritori... igiene urbana, politiche verdi... Piantiamo dei fiori nei loro inceneritori!
Dico no alle vecchie tecnologie che avvelenano l'ambiente. Propongo subito la differenziata porta a porta e la riciclata, con l'obiettivo di raggiungere il 66% di riciclo.
Sono un sognatore? Non credo.
Il 66% è la media della differenziata nei quartieri pilota di Napoli dove il porta a porta già è stato fatto! Non è vero che i napoletani sono "incivili", quindi, perchè riciclano come e meglio degli altri! Inoltre, la differenziata ci costerà anche meno, rispetto alla politica degli inceneritori.
Ho i dati che lo provano. I "signori delle ciminiere" non ci potranno più mentire. Scarica il programma completo relativo a questa questione qui: http://www.sindacopernapoli.it/amministrazione/cms/files/46/Le%20politiche%20ambientali%20Vs2.pdf
Estratto dal pdf:
All’insediamento della nuova Giunta, il PaP (Raccolta Porta a Porta) deve raggiungere la percentuale del 66% di differenziato, ovvero la media di differenziata ottenuta nei quartieri pilota di Napoli dove il PaP già è stato realizzato.
Il progetto è stato valutato con una analisi costi benefici dal WWF che ha dimostrato come, rispetto ali standard attuali, i costi annuali di un sistema di gestione con la raccolta differenziata al 66% e con impianti di compostaggio in Campania verrebbe a costare un quinto rispetto al sistema in uso (“conferimenti con le attuali percentuali di raccolta differenziata e impianti di compostaggio fuori regione”). (Vedi tabelle con valori nel programma originale)
e Ancora:
A titolo esemplificativo, vi dico alcune tra le azioni che vogliamo realizzare:
a) Bevi l'acqua del Sindaco. Publicizzazione continua degli indici di qualità dell'acqua di Napoli ed installazione di fontane pubbliche gratuite che dispensino acqua microfiltrata e gassata. I cittadini vi si recheranno con le bottiglie da riempire.
b)Progetto Buon Samaritano. Si tratta di recuperare i prodotti freschi invenduti della distribuzione commerciale che sono ancora consumabili ma che non sono più vendibili per l'approssimarsi della data di scadenza ed indirizzarli verso strutture di assistenza ai bisognosi.
c) Vendita di prodotti alla spina (acqua, olio, vino, semi, pasta, caffè, cibo per animali, detersivi, prodotti per l'igiene, etc) - Tutti gli esercizi commerciali che sceglieranno queste modalità di vendita godranno di agevolazioni.
d)Vendita con vuoto a rendere (acqua, olio, vino, detersivi, prodotti per l'igiene etc ) - Tutti gli esercizi commerciali che sceglieranno queste modalità di vendita godranno di agevolazioni. Istalleremo presso i supermercati e gli ipermercati raccoglitori automatici che incentivino i cittadini al deposito di materiale differenziato mediante il rilascio di un buono da spendere presso il supermercato stesso.
e) Porta la sporta. Sostegno al piccolo commercio nell'affrontare il divieto europeo di usare borse in plastica. Le borse in plastica usa e getta hanno fatto dei danni al mare che anche noi napoletani purtroppo vediamo; si tratta di aiutare i piccoli commercianti a passare a borse riusabili o in materiali biodegradabili (carta, plastiche compostabili o stoffa).
f) Basta pubblicità inutile. Ogni napoletano riceve molta pubblicità nella propria buca delle lettere. Ci proponiamo di fornire a tutte le famiglie napoletane un adesivo nel quale indicare la propria volontà a non ricevere più pubblicità postale e tramite ordinanza a rendere divieto inserire pubblicità nelle buche dei cittadini che hanno manifestato tale volontà applicando l’adesivo nei pressi della buca delle lettere.
g) Label di qualità ambientale nel settore turistico. Un marchio di qualità garantito dal Sindaco che contraddistingua le strutture ricettive che scelgono la sostenibilità ambientale e la filiera corta, i prodotti locali e di qualità
h)Informatizzazione della modulistica tra l’amministrazione e il cittadino.
i) Rispettare le regole. Controllare e sanzionare le violazioni dell’ordinanza sindacale che vieta la distribuzione di shopper in plastica non biodegradabili.
La task force ambientale
Il lavoro dell’Assessorato all’igiene urbana, inoltre, deve essere agevolato da una speciale task force di esperti. Questo gruppo di lavoro, i cui pareri, non vincolanti, saranno comunque pubblici e consultabili dai cittadini, deve essere formato da tecnici con competenze specifiche nel campo della geologia, dell’idrogeologia, del governo delle acque, delle bonifiche dei suoli, del trattamento dei terreni agricoli in genere, delle energie alternative, nel trattamento dell’aria interna agli ambienti confinati e non, dell’igiene ambientale.
Commenti
Posta un commento