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L’arte dei pazzi

Mi sono stirata i capelli. In modo definitivo o semidefinitivo però. In altre parole sono andata dal parrucchiere ed ho fatto quello che in gergo si chiama “relax”. E’ stata una tortura.
...
Non so se sia sempre così. Mi è passato per la testa e quando decido un cambiamento che abbia a che fare con i capelli lo devo fare repentinamente, lì per lì, non importa quanto drastico sia. Ora non è stato drastico, ma il coiffeur stava incasinatissimo, aveva avvertito mia madre a telefono, ma io non ne ho voluto sapere e così martedì ci sono andata lo stesso. Dico: era martedì mica venerdì o sabato! Ed io già avevo aspettato la domenica ed il lunedì. Aspettare di più per me era improponibile.

Dicevo, ne ho forse pagato le conseguenze perché è stato discretamente doloroso.

I miei capelli non sono né lisci né ricci.. sono quello che odiosamente si definiscono “ondulati”. La verità è che non si possono definire, ma hanno un vantaggio: sono più accomodanti per le variazioni. Se li volevo ricci, bastava asciugarli in un certo modo, ricci in un altro.

Ora era oltre un anno che li volevo lisci. Mi ero decisa una volta ma per la folla eccessiva ho dovuto ripiegare per una messa in piega. Così alll’ondata successiva di cambiamento sono andata dal parrucchiere del villaggio dove lavoravo a Sharm. E zakkete: ho tagliato tutto… tanto.. credo una 30ina di centimetri di lunghezza, o forse anche 40..e poi li ho fatti di nuovo rossissimi.. anche se non proprio quello era il colore pattuito... ora li ho sulle spalle ed è passato quasi un anno.Il colore è tornato il mio. Li vorrei di nuovo a tutta schiena, ma le estenzioni costano un’ira..

Ad ogni modo non era di questo che volevo parlare.

Insomma ho voluto i capelli lisci ma come spaghetti e li ho avuti. Se li avevo ricci li volevo forse mossi, se li avevo lisci li volevo forse ricci e questo discorso vale quasi sempre… Solo che io li voglio e li ottengo ;-) .. almeno i capelli…

Riflettevo su questo. Ho la pelle bianca molto chiara, ma l’anno scorso a Sharm di questi tempi sono diventata di un bruno come non mai. Caspiterina se stavo bene. Stavo benissimo. All’epoca però ero fidanzata con un indigeno. Di pelle chiara come la mia quasi anche lui, ma a furia di stare sotto al sole era bruno un po’ appena più di me.

Ricordo che mi rompeva letteralmente le oo perché ero diventata così scura. Che dovevo ritornare bianca, che essere scuri era brutto…. Gulp! Come brutto? Sono stata bianchissima una vita intera, mi hanno rotto per una vita intera con la tiritera della tintarella (uè, non ci riesco a stare sotto al sole.. se mi date una palla o un qualsiasi giochino, io mi distraggo e ci sto le ore sotto al sole, ma così a leggere e far finta di niente non ce la faccio!!!) ed ora (allora) quello mi rompeva del contrario??? Insomma soddisfatti mai???

Dopo un po’ la sua fissazione divenne tale che cominciò a far uso di una crema per schiarirsi la pelle.. era proprio una fissazione estrema allora!!! Io lo guardavo tonta.. e pensavo: “non stai bene!”. Addirittura si evitava certi orari ben precisi di uscita e non per l’insofferenza al caldo, ma proprio per schivare i raggi del sole.

"Voglio andare al mare?"-"No, io non ci vengo, sei matta?"-"Come matta? Perché?"-"Perché divento scuro ed io non voglio diventare scuro.. Tu vai vai, così diventi brutta e peggio per te…"

Mah…

Ci pensavo oggi perché oggi mi sono ripassata per la seconda volta la crema autoabbronzante. Sono pallidissima. Avevo già pensato un mese fa di prenderla. Sono pigrissima e poi ho già detto: o mi danno qualche giochino, o faccio qualche sport o per me andare al mare è la noia in assoluto.. ma come si fa? Non lo capirò mai.

Cmq detto fatto. Forse dalla prossima settimana ho trovato il giochino che fa per me.. capirete poi cos’è se lo faccio.

Ad ogni modo ho deciso di colorarmi non per convenzioni varie, ma per due oggettivissimi motivi. Prima di tutto il colore mi piace come mi sta. Ricorro spesso al fondotinta ed ogni volta che non lo faccio mi sento qualcuno chiedermi “ma non stai bene oggi? Come sei pallida”. Ecco… Il colore mi dona… ma è estate. Chi ce la fa a stare con creme, abiti e qualsiasi altra cosa d’intralcio tra te ed il mondo? Io non ce la faccio. Cammino all’ombra, sto spesso al riparo (al mare mi troverete quasi sempre seduta ai baretti della spiaggia che hanno talvolta il dono di essere il posto più refrigerato), e sono alquanto scoperta.. anche per questo le alternative dei posti in cui stare non restano molte. Però adoro l’estate. Scherziamo?!?!! La amo!

Così qualcuno ha introdotto questa crema in casa ed io la ho adoperata.. una volta: ieri. Ho visto i risultati ed oggi ho doppiato… e mi sa che non finisce lì. Già mi sono fatta le mie tabelle di marcia a riguardo.

Ora me la passavo allo specchio e sulla mia faccia ho rivisto l’espressione di Omar e mi sono un po’ avvilita…

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