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La bufala delle lattine - Miss Credulona number One!

Vi pubblico un articolo tratto da www.legendemetropolitane.com relativa ad un'altra bufala.

Ora dopo questi due articoli chi non mi conosce penserà che sono una credulona, se poi si addentra nella storia di liberamadani a sharm pensa che sono fusa totale..

Beh.. che dirvi.. forse avete ragione, ma uno è sempre in buona fede, dovrebbe far tirare un sospiro di sollievo che per ogni farabutto ci sono sempre tanti fessacchiotti come me che ci cascano.. Questo ci dice che noi fessacchiotti siamo in maggioranza rispetto ai malandrini. Così pare.

Bando alle ciance ed ai preamboli difensivi, io di questa bufala di cui vi copio l'articolo, manco sapevo che era una bufala. Sono anni, da prima ancora che usassi internet (1997) che io sapevo di questa storia, cioè dai tempi del liceo. Poi qualcuno ha pensato bene di metterla su internet.

La storia che sapevo io è che a Napoli - la mia città - un ragazzo era morto per aver bevuto direttamente da una lattina che era stata conservata in un deposito dove circolavano ratti. I ratti avevano lasciato residui di urine sulla lattina, queste contenevano germi altamente letali per l'uomo e così il ragazzo è morto.

Anni fa mi sono vista porgere una lattina così sporca che la ho riportata indietro sdegnata ed a nulla valse che me la volessero sostituire: mi avevamo fatto venire un colpo!

A dimostrazione che non sono l'unica allocca, se vi fate un giro a Napoli - a differenza che per esempio nel nord Italia - tutti, dico TUTTI, i bar della città, prima di darvi una lattina di cocacola, pepsicola, fanta o qualsivoglia altra bibita, la passano sotto la fontana e la sciacquano con acqua corrente e ve la porgono sul banco bagnata. Se poi andate al ristorante, tutte, dico TUTTE, le ragazze della mia generazione (intorno ai 30) prendono il falzolettino di carta e puliscono la lattina nelle fessure.

Questo dimostra anche come la città dei più furbi è anche la città dei più fessi... no comment...

Ad ogni modo questa pratica mi è costata litigi con il mio ex-ragazzo ingegnere chimico (no, non ci siamo lasciati per questo) - insofferente contro certi pregiudizi che vedono anche sciacquare i fagioli in scatola, per esempio - ed anche con il mio attuale ragazzo (del Nord) che la vede la novità di una pazza maniaca...

Ecco, oggi finalmente dopo anni ed anni (credo con l'esattezza circa 15 anni9e dopo litigi e litigi scopro che è una bufala, che la lattina se la si pulisce meglio, se non la si pulisce non si muore.. ed intanto io ci ho fatto l'abitudine quasi rituale tanto da non poterne fare a meno!

Eccovi l'articolo su www.legendemetropolitane.com.


(...) questa è la mail che gira in Italia:
Articolo comparso su Caducée, giornale d'informazione professionale nel settore medico (MESSAGGIO PER LA SALUTE PUBBLICA):
Una persona è morta recentemente in circostanze assurde. Era partita in barca con degli amici, una domenica, e aveva messo delle lattine di bibite nel frigorifero della barca. L'indomani, lunedì, è stata ricoverata d'urgenza allo CHUV (ospedale svizzero di Ginevra) per uscirne mercoledì, morta.
L'autopsia ha constatato che si trattava di una Leptospirosi folgorante causata da una lattina che aveva bevuto, senza bicchiere, sulla barca..
L'esame delle lattine ha confermato che erano infettate di urina di ratti e quindi di Leptospiras. La persona in questione probabilmente non ha pulito la parte superiore della lattina prima di berla e questa era contaminata di urina di ratto seccata, che contiene delle sostanze tossiche e mortali, quindi la leptospiras, che provoca la leptospirosi. Le bibite in lattina e altri alimenti simili sono stoccate in depositi che spesso sono infestati da ratti e simili e subito dopo vengono trasportate nei punti vendita senza che siano disinfettate o pulite.
Ogni volta che comprate una lattina lavate conscienziosamente la parte superiore con dell'acqua e un detergente prima di metterla in frigo. Secondo uno studio realizzato da INMETRO (Spagna), il coperchio delle lattine è più contaminato dei gabinetti pubblici!
Lo studio mostra una quantità di germi e batteri sul coperchio delle lattine tale da rendere indispensabile la pulizia con dell'acqua e un detergente.

PER CORTESIA DIFFONDETE QUEST'INFORMAZIONE
Ricevuto dalla Direzione delle risorse umane dell'Ospedale Cantonale di Ginevra.
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Perchè è una bufala:
Effettivamente i ratti possono veicolare la leptospirosi e trasmetterla all'uomo. Ma il messaggio parla di un decorso velocissimo della malattia: è bene ricordare che la leptospirosi prevede un tempo di incubazione che varia dai 4 ai 19 giorni, mentre il malcapitato in questione sarebbe deceduto in meno di 24 ore dal contatto col virus.....
Ma quando si parla di malattie con nomi strani, la scarsa conoscenza dell'argomento dei non addetti ai lavori è la leva per il diffondersi di queste leggende: pochi sanno infatti che la Leptospirosi ha i suoi antidoti e che si sconfigge con relativa facilità grazie ai sempiterni antibiotici.
Nel messaggio troviamo inoltre il consiglio a pulire le lattine: è giusto e igienico, certamente, ma non c'entra niente con la leptospirosi. La bassa temperatura del frigo non permette la creazione di un ambiente accogliente per questi batteri nocivi & c. (è per questo che i frigoriferi producono generalmente freddo....)
Infine le "autorevoli" fonti citate (smentita ufficiale)
La rivista Caducee.net citata come scopritore del problema ha prontamente smentito tali addebiti in un comunicato ufficiale sul proprio sito del 08/10/2001, qui tradotto: "Caducee.net non è all'origine delle false informazioni sulla leptospirosi che circolano attualmente (..) si tratta di una leggenda metropolitana"


E se invece fosse vero?
Effettivamente, se io fossi un topo e per di più malato (...), conscio di avere la leptospirosi nonchè di poterla trasmettere con una pisciata a un uomo (cioè l'essere che prende i suoi parenti per usarli come cavie negli esperimenti di laboratorio) ... beh, un giro bastardo allo stabilimento di lattine lo farei!...

Franco dr. Baldisserri.


PS: La Foto non c'entra, ma riporta un fatto omologo ma vero e di gran lunga più preoccupante e schifoso!
Riferimenti Articolo relativo alla foto

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