Passa ai contenuti principali

Un qualcosa di dovuto

E' anche questo post un pretesto all'apertura di un argomento che vorrei trattare e che a me è particolarmente caro.

A Napoli sono vissuta per 16 anni in un quartiere, per altri 12 anni circa in un altro quartiere dall'altro capo della città (anche se dovrei dire la mia famiglia ha vissuto.. perchè io ci sarò stata la metà del tempo tra tutti gli spostamenti fatti). E negli ultimi 5 anni in un altro quartiere ancora.

Questi quartieri si chiamano Secondigliano, Soccavo e San Ferdinando, rispettivamente periferia est, zona ovest e centro storico.

Però io una sezione la voglio dedicare con dei pensieri a Secondigliano, perchè non solo è il quartiere dove sono cresciuta da bambina, ma anche perchè credo sia doveroso raccontare come essa era e come nel tempo sia cambiata e diventata quella che oramai è noto a tutti.

Una dedica a mia nonna, che per lei un luogo più importante e più amato di Napoli e soprattutto di Secondigliano - la sua Napoli - non c'era. Un atto doveroso per un luogo che prima di diventare periferia degradata era un comune autonomo di tutto rispetto.

Commenti

Post popolari in questo blog

Novembre ti ha portata, Novembre ti ha ripresa.

Novembre ti ha portata, Novembre ti ha ripresa. Questa è la ballata del mio angelo, Nunzia. Nonna nonna... ho bisogno di scrivere qualcosa di te, per me più grande del mondo.. la mia personale santa... la bontà che avevi dentro.. e l'amore per il mondo, per la vita, per la gente che mi hai instillato lentamente, piano piano, dentro il cuore... Nonna nonna.... tu sei la Nonna... un significato diverso.. madre e madre della madre... madre del mio cuore, madre della mia mente, questa figlia ingrata ti piange e si addolora... Nonna nonna, lo sapevo lo sentivo che sarebbe successo ora.. ne ero certa... stamane l'ho capito.. un segno del destino.... Nonna nonna, una vita piena e piena di sofferenze... nonna nonna... porta via il mio cuore.. non voglio più amore senza la fonte del mio amore... nonna nonna voglio chinare ancora la mia testa sul tuo grembo.. e sentire l'odore della tua pelle... l'odore della tua purezza.... Nonna nonna, ricordo quando ero bambina e pura come te....

Architettura materna

Questo testo è stato scritto da me all'età di 24 anni, mentre visitavo un museo d'arte nei mesi in cui ho vissuto come Au Pair a Portland, in Oregon (1999). Queste idee vivono ancora intatte nel mio sentire architettura. Per l'immagine, creata di recente, mi sono banalmente ispirata al grembo materno ed a James Turrell. Architettura materna Anche se l'architettura si fa con le linee, si deve fare in modo che ad esso sempre una forte e persistente forza plasmatrice vi sottenda. L'opera deve sempre dare l'idea della mano plasmatrice e modellatrice delle forme che è l'architetto (L'architettura deve esserne una sua figlia). Credo che l'architettura sia il massimo delle espressioni creatrici, sia il sentimento materno. I colori hanno un'importanza fondamentale, essi ne sono parte integrante, e non soltanto come caratteristica dei diversi materiali che si compongono, ma come colore in se stesso, materia in se stessa, struttura che si compone alle altr...

L'eclisse di Michelangelo Antonioni

Ho appena recensito una pellicola del grande Michelangelo Antonioni, L'eclisse. La trovate qui: http://www.cinemaitaliano.eu/blog/index.html *** Avere la possibilità di godere l'arte è una delle esperienze più eccitanti che a mio parere esista. Credo di poter annoverare il lungometraggio “L'eclisse” di Michelangelo Antonioni come espressione di una classica Opera d'Arte, laddove - riferendomi ad un'oggetto cinematografico - intendo un lavoro che si spoglia in parte dell'aspetto ludico e rappresentativo della realtà e diventa qualcosa di più profondo. Vedere e godere un film come L'eclisse sollecita una serie di moti dell'animo, che spaziano dalla irrequietezza, alla tristezza, dalle tensioni emotive, alle speranze, che non sempre portano lo spettatore medio ad un giudizio immediato che esprima soddisfazione e contentezza. Tuttavia il valore di tali opere si percepisce al massimo livello quando ci si rende conto che per un qualche motivo nelle ore e nei ...