Passa ai contenuti principali

Comunicazione (telepatica) con gli animali

Due settimane fa sono andata ad una fiera sugli animali domestici qui ad Amburgo, città in cui vivo. Io ed il mio compagno ci siamo fermati con attenzione sull'elenco dei convegni a disposizione ed abbiamo deciso di partecipare ad uno che si chiamava Tierkomunikation, comunicazione con gli animali.

Durante questo convegno abbiamo appreso che accanto a veterinari, naturopati per animali, psicoterapeuti, psicoterapeuti naturopati, esistono altre due figure di cui una non ricordo il nome e l'altra è appunto la figura del comunicatore con gli animali.

La teoria su cui si sviluppa l'esercizio di questa attività, si basa sul fatto che gli esseri umani oltre ad una intelligenza razionale, possono contare su una intelligenza emozionale ed istintiva. Ho letto di recente molti libri di psicologia, parlato con psicoterapeuti ed ho avuto modo di capire che l'istinto c'è e si deve ascoltare. Soprattutto si deve avere fiducia in esso e definitivamente crederci...

Chi è che non ha sentito mai la teoria per cui gli esseri umani hanno perso delle facoltà che invece sono particolarmente evidenti negli animali? la comunicazione con gli animali si basa sulla teoria che è possibile riscoprire questa facoltà, affidarsi al proprio intuito, riscoprire il proprio centro e mettersi in comunicazione con loro.


Quando sono stata a questo workshop, avevo appena portato da due giorni Biene a castrare ed ho avuto una specie di collasso emotivo. A sentire che esistono naturopati ed ogni sorta di possibilità di guarigione, mi sono chiesta se non fosse stato il caso di aspettare che uno si ammali prima di provvedere, piuttosto che fare una scelta così drastica. Grazie, alla Tierkommunikatorin e poi alle considerazioni che sono riuscita a fare, sono riuscita a mettere un freno al mio io raziocinante che mi faceva fare queste considerazioni dolorose ed a capire il punto di vista dalla prospettiva degli animali e mi sono molto tranquillizzata sul fatto di aver fatto la scelta migliore.

Poichè dopo il convegno ero palesemente distrutta, una delle Comunicatrici che aveva tenuto il convegno, mi ha chiesto di vedere la foto di Biene e mi ha chiesto il permesso di interrogarla. Mi ha detto, con estrema mia sorpresa, che è una coniglietta molto vivace e socievole e che auspicherebbe a stare con altri coniglietti. Che il fatto di non aver la possibilità di fare figli non era una cosa per lei di fondamentale importanza, purchè si giocasse giocasse giocasse. Mi ha anche detto che dei due niglietti persi quando è stata ritrovata, lei le considera cose normali della vita.. e che uno di questi era nero.

Ebbene, io ed il mio compagno siamo rimasti sorpresi. Quando siamo andati a prendere Biene al Tierheim, io avevo visto di lei una sola foto. Mi ero decisa per lei perchè: 1. aveva la faccia buffa, 2. era già da diversi mesi in Tierheim al contrario di altri che avevano trovato ben prima la loro fortuna, 3. in Tierheim a differenza che presso alcune associazioni di volontari per Conigli, non sterilizzano mai le femmine e dunque prendere una femmina non sterilizzato mi avrebbe permesso di dare una vita più salutare ad una niglietta che invece rischiava di finire presso qualcuno che non l'avrebbe fatto. Quando poi siamo andati a prenderla era dura scegliere uno e lasciare gli altri lì. Così mentre io ero presa a dispensare un pò di coccole ed attenzioni a tutti i nigli presenti, il mio compagno e sua figlia restavano affascinati proprio dall'essere estremamente socievole e giocosa di Biene, rispetto a tutti gli altri. Non solo, l'impressione mia immediata è stata che lei non era molto contenta di essere stata separata da così tanti altri coniglietti, dove ci giocava allegramente.

Così andati via dalla fiera, io ed il mio compagno abbiamo pensato che valeva la pena andare a questo corso. Da veri italiani e quindi veri scettici, abbiamo deciso di prender parte a questo workshop anche per due altri motivi: imparare a meditare io ed imparare qualcosa sulla telepatia lui.

Sabato e domenica sono stati i due giorni di full immersion in questo che per noi era un esperimento, verso cui ci siamo posti però con totale apertura.

In sostanza con l'aiuto della meditazione abbiamo fatto degli esercizi in cui ci scambiavamo delle informazioni telepatiche. Siamo rimasti tutti incredibilmente sopresi su come questo abbia avuto esito positivo. Poi ci siamo focalizzati sui nostri animali ed anche qui le sorprese sono state tante.

Divisi in due gruppi, abbiamo interrogato contemporaneamente Biene il gruppo del mio compagno, Lampone il mio gruppo. In genere la comunicazione animale almeno in sede di apprendimento non funziona con i propri fidi compagni, si viene troppo influenzati da quello che già sappiamo.

Seguono le scoperte:

Primo interrogato: vede Lampone come un tipo pauroso, che auspica più spazio. Compare l'immagine di una carota e di una foglia di insalata. Lamenta la mancanza di un prato e di sole. Compare un ambiente senza finestre ed un pavimento di assi di legno. L'altra coniglia è bianca con macchie marroni chiare. Infine compare un chicco d'uva...
Secondo interrogato: vede una gabietta blu, è piuttosto tiepido alla presenza dell'altro coniglio. In particolare gli piace che Biene faccia le coccole, ma lo infastidisce questo suo muoversi frenetico, che proprio non capisce. Infine spera che dopo la prima fase di coccole, lei non diventi una coniglietta schifiltosa alle coccole, come l'altra... Si lamenta del parquet scivoloso e chiede più fieno fresco. Si annoia.
Terzo interrogato: Vede anche Lampone annoiato e tanto fieno.

Occorre considerare che essendo tutti degli apprendisti della materia, non ci abbiamo preso tutti. Io dai miei nigli ero esclusa. Questa il mio feedback riguardo le informazioni date:
Lampone è effettivamente un tipo che quando non conosce qualcuno, sfugge. Riguardo lo spazio, poteva essere che domenica erano ancora relegati tra cucina ed ingresso, che sono le stanze più piccole. Stavo portando a termine l'inserimento e gli unici ambienti neutrali erano quelli, che non sono le camere più grandi di casa. Inoltre, per evitare situazioni spiacevoli, le altre camere gli erano recluse. Delle carote e delle insalate va beh.. della mancanza di prato e di sole posso capire che essendo nigli da appartamento, si dispiacciano parecchio di questo. Inoltre con il freddo che fa qui e la pioggia a sorpresa che viene quando è più caldo, anche il balconcino che ho, non risulta adeguato a metterlo a loro risposizione.. infine è troppo trafficato da colombi. Sulla mancanza di finestre, mi posso solo spiegare o che dalla prospettiva di Lampone non si vedeva la finestra della cucina, rispetto alla sala dove c'è la porta finestra, oppure che aveva a che fare con i ricordi del ristorante dove ha passato i primi mesi della sua vita... che come molti ricordavano, era un locale buio e senza finestre, dove i coniglietti erano tutti ammassati in gabbiette anguste... essendo dei novizi, ci avevano già avvertito che potevamo vedere cose che non erano del presente. La teoria si basa anche sul fatto che le informazioni vanno a finire in un'area della coscienza superiore, che non sono soggette alla sensibilità del tempo.. inoltre anche gli animali non hanno la stessa nostra percezione del tempo.
Inoltre il pavimento di casa è effettivamente di assi di legno e Lampone lo trova scivoloso. Per questo nella sala, la camera dove era prima e dove è ora dopo l'inserimento, ma che domenica non era a disposizione, gli ho sistemato un grande tappeto, dove in questo momento i due si stanno deliziando di salti e capriole )) ed altri tappeti piccoli che lo conducono anche nell'ingresso e poi di lì nella cucina, dove il linoleum lo reputa parzialmente scivoloso. La descrizione della coniglia è stata centrata e non solo non era stata vista in foto da nessuna del mio gruppo, ma dalla foto non era nemmeno possibile vedere le macchioline beige...
La gabbietta (rigorosamente aperta) ed il trasportino (anche questo sempre a disposizione come ulteriore luogo in cui nascondersi) sono effettivamente ambedue blu. Del chicco d'uva, lascio perdere commenti che noi tutti sappiamo cosa vuol dire. Considerate che le persone interrogate erano tutte e due dei tutori di due coppie di gatti ed una una proprietaria di una vera piccola fattoria. Informazioni sui conigli ben poche.
Altra info: fieno fresco. Ho comprato da un paio di settimane una torre per il fieno di cui vi incollo la foto. La torre mi sembra particolarmente utile ma ha il problema che il fieno che vi entra ne è tanto e per questo ne aggiungo un pò meno spesso. Lampone ama il fieno fresco fresco ed in effetti non l'ho visto entusiasta di sta cosa... Speravo migliorasse invece resta poco entusiasta, per cui il fieno della torre è come scorta e poi ogni giorno extra fieno fresco nella gabbia allestita stile prato per la delizia del palato.
Il fatto che si annoiasse era anche la mia netta sensazione, che mi ha condotto a riflettere e decidermi che non esistevano motivazioni per non prendergli una compagna. Quindi potrebbe essere il suo stato pre-Biene, oppure potrebbe essere semplicemente l'interpretazione della persona interrogata al fatto che Lampone è un tipo tutto sommato abbastanza pigrotto e sedentario (come me...). Il fatto di essere stato tiepido a Biene è effettivo, visto che è durato parecchio fin dall'inizio che le cose si riscaldassero. Non ci sono state aggressioni, ma prima di concederle coccole, ne è passato di tempo. Inoltre, soprendente, nessuno sapeva che Lampone aveva avuto un'altra compagna prima, che effettivamente dopo il primo periodo di amore, tendeva ad essere fuggente...

Biene.

Posso essere meno precisa perchè ho il report del mio compagno.

Durante la seduta di meditazione e di comunicazione viene fuori che Biene è una coniglietta morbida, con un compagno Bianco e Nero. Laddove viveva prima vi era casino continuo. Vede Lampone come un nonno ed auspicherebbe un compagno più giovane. Viene vista una gabbia grande e nell'appartamento ognuno per conto suo.
Un altro interrogato la vede una tipa insicura che nutre grande rispetto per l'altro coniglio. Vede che io parlo spesso con lei e che a lei piace molto questa cosa. Anche questa persona vede che dove era prima c'era parecchio casino e che non si occupavano di lei. Vede che lei è contenta di stare finalmente in un posto tranquillo. Le piacciono i cetrioli ed ha paura dei gatti. Le piace, infine, giocare con la spolette di filo.
Un terzo interrogato la vede che annusa la gabbia e che tutto è ok.

Considerando che nessuna di queste persone aveva visto o saputo nè l'aspetto di Lampone, ne altre info su di lui, le considerazioni sono le seguenti.

Lampone è effettivamente bianco e nero, cosa che nessuno poteva sapere o dedurre. Lampone è effettivamente parecchio più grande di lei, visto che lui ha oltre cinque anni e lei circa otto mesi... Il mio gruppo sapeva l'età di Lampone, il loro gruppo sapeva l'età di Biene. Poichè eravamo in due ambienti diversi e le sedute sui due nigli sono state fatte contemporaneamente, non c'era modo di scambiarsi queste informazioni. Effettivamente poichè Biene è più dinamica e gioca parecchio, mentre Lampone è il contrario, viene effettivamente da pensare che la storia del nonnetto corrisponda. Della personalità dei due nigli, però non nè è mai stata data alcuna menzione. Inoltre, poichè lei è stata presa un mese fa, poi è stata sterilizzata, e l'inserimento continuato è iniziato solo una settimana fa, fino ad allora hanno effettivamente vissuti in due ambienti separati. Loro sapevano della presenza l'un dell'altro, era particolarmente evidente. Biene è un tipo per niente aggressivo e dunque mi posso spiegare così l'insicurezza.. si avvicina e non si avvicina, prova a baciarti ma non lo fa e scappa... e con Lampone ha sempre mostrato un atteggiamento di sottomissione, dunque di rispetto. Io effettivamente parlo con loro due, con la voce ma anche con i miei pensieri. Quando le parlavo all'inizio effettivamente lei era con la faccia molto interrogativa... poi evidentemente ha iniziato ad apprezzare )) Biene è stata abbandonata presso la stazione della metropolitana di un quartiere degradato, cosa che nessuno nella seduta sapeva, ed è facile auspicare che dove fosse stata, sia stata una casa di gente piena di problemi e magari piuttosto rumorosa. Qui a casa mia effettivamente io e loro due, siamo molto silenziosi. Io non ascolto nemmeno tanta musica se non con le cuffie e la tv è quasi sempre spenta. Che non si occupassero di lei è facile dedurlo anche per il fatto di essere stata abbandonata gestante e presso dei rifiuti e per il fatto che le sue abitudini iniziali con urine e feci fossero tipici del comportamento di una niglia in cattività. Inoltre a Biene effettivamente piacevano molto i cetrioli, in Germania molto diffusi, ma appena ha iniziato a provare altre varietà di verdure hanno perso interesse questi cetrioli. Quindi anche questo è sintomatico di un mantenimento del niglio piuttosto svogliato.
Per quanto attiene la paura dei gatti, non ho modo di scoprirlo e vorrei evitarle a questo punto dello shoc. Per quanto attiene la spoletta di cotone, vediamo stasera cosa fa. Posso solo dire che finchè era in camera da letto, ha trovato sempre il modo di infilarsi in un posto che avevo provato a sbarrarle, dove erano proprio presenti le attrezzature di cucito.

Conclusioni.

Io sono molto contenta di questa esperienza. Si ricongiunge a letture che sto facendo sulla scoperta di se stessi, dell'armonia e della serenità, del vero benessere che sto portando avanti. Sono letture di stampo psicologico, ma molte si rifanno anche alla saggezza delle culture e medicine orientali.
La meditazione è qualcosa che vorrei coltivare ed anche la fiducia nell'istinto. E questa esperienza mi hanno dato ancora più convinzione in questo percorso che sto facendo, alla ricerca dell'armonia universale di cui i nostri amici sono compagni preziosissimi.


Se poi qualcuno ha voglia di scoprire qualcosa di più, gli chiedo il permesso di farmi interrogare il proprio niglio e scopriamo assieme quando può funzionare questa cosa, mentre io colgo la palla al balzo per potermi esercitare.

Spero vi abbia dato dei spunti interessanti su cui approfondire la conoscenza dei nostri patatoni ;)

Commenti

Post popolari in questo blog

Novembre ti ha portata, Novembre ti ha ripresa.

Novembre ti ha portata, Novembre ti ha ripresa. Questa è la ballata del mio angelo, Nunzia. Nonna nonna... ho bisogno di scrivere qualcosa di te, per me più grande del mondo.. la mia personale santa... la bontà che avevi dentro.. e l'amore per il mondo, per la vita, per la gente che mi hai instillato lentamente, piano piano, dentro il cuore... Nonna nonna.... tu sei la Nonna... un significato diverso.. madre e madre della madre... madre del mio cuore, madre della mia mente, questa figlia ingrata ti piange e si addolora... Nonna nonna, lo sapevo lo sentivo che sarebbe successo ora.. ne ero certa... stamane l'ho capito.. un segno del destino.... Nonna nonna, una vita piena e piena di sofferenze... nonna nonna... porta via il mio cuore.. non voglio più amore senza la fonte del mio amore... nonna nonna voglio chinare ancora la mia testa sul tuo grembo.. e sentire l'odore della tua pelle... l'odore della tua purezza.... Nonna nonna, ricordo quando ero bambina e pura come te....

Architettura materna

Questo testo è stato scritto da me all'età di 24 anni, mentre visitavo un museo d'arte nei mesi in cui ho vissuto come Au Pair a Portland, in Oregon (1999). Queste idee vivono ancora intatte nel mio sentire architettura. Per l'immagine, creata di recente, mi sono banalmente ispirata al grembo materno ed a James Turrell. Architettura materna Anche se l'architettura si fa con le linee, si deve fare in modo che ad esso sempre una forte e persistente forza plasmatrice vi sottenda. L'opera deve sempre dare l'idea della mano plasmatrice e modellatrice delle forme che è l'architetto (L'architettura deve esserne una sua figlia). Credo che l'architettura sia il massimo delle espressioni creatrici, sia il sentimento materno. I colori hanno un'importanza fondamentale, essi ne sono parte integrante, e non soltanto come caratteristica dei diversi materiali che si compongono, ma come colore in se stesso, materia in se stessa, struttura che si compone alle altr...

L'eclisse di Michelangelo Antonioni

Ho appena recensito una pellicola del grande Michelangelo Antonioni, L'eclisse. La trovate qui: http://www.cinemaitaliano.eu/blog/index.html *** Avere la possibilità di godere l'arte è una delle esperienze più eccitanti che a mio parere esista. Credo di poter annoverare il lungometraggio “L'eclisse” di Michelangelo Antonioni come espressione di una classica Opera d'Arte, laddove - riferendomi ad un'oggetto cinematografico - intendo un lavoro che si spoglia in parte dell'aspetto ludico e rappresentativo della realtà e diventa qualcosa di più profondo. Vedere e godere un film come L'eclisse sollecita una serie di moti dell'animo, che spaziano dalla irrequietezza, alla tristezza, dalle tensioni emotive, alle speranze, che non sempre portano lo spettatore medio ad un giudizio immediato che esprima soddisfazione e contentezza. Tuttavia il valore di tali opere si percepisce al massimo livello quando ci si rende conto che per un qualche motivo nelle ore e nei ...