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Visualizzazione dei post da gennaio, 2013

Come l'Italia finanzia l'Europa... e non la sola Germania!

In Germania è stato scritto spesso che sono i tedeschi che stanno pagando il prezzo della crisi, che sono loro a regalarci (in realtà prestare a titolo estremamente oneroso) i soldi con cui colmare i nostri debiti. In realtà l'Italia in quanto terza economia più grande dell'Unione europea, è anche il terzo contribuente delle entrate della Unione in ordine di grandezza, in relazione ai flussi di denaro che dall'Italia convergono nelle casse dell'Unione europea. Parte dei contributi che gli italiani pagano, finiscono infatti nelle casse dell'Europa. Questi capitali poi sono reinvestiti o nei vari fondi europei e nelle varie misure volte ad aiutare le economie dei vari paesi dell'unione e per finanziare una marea di altre iniziative, che hanno luogo in tutti gli altri paesi dell'Unione. Sappiamo benissimo poi che in Italia per incapacità dell'amministrazione pubblica, questi fondi europei vanno per lo più persi. Le tasse versate all'Europa, però, finis...

Perchè l'Euro conviene alla Germania. Intervista a Roubini da parte della Bild, quotidiano tedesco

Nouriel 
Roubini Top-Ökonom warnt vor Börsen-Panik L'economista di punta Nouriel Roubini mette in guardia dal Panico delle Borse 12.06.2012 - 00:11 Uhr Von 
S. HASELBERGER
 u. CH. MARTENS Quelle: http://www.bild.de/politik/ausland/euro-krise/roubini-interview-wie-ist-die-schuldenkrise-zu-loesen-24606108.bild.html 12.06.2012 - 00:11 Uhr Von 
S. HASELBERGER
 u. CH. MARTENS Fonte: http://www.bild.de/politik/ausland/euro-krise/roubini-interview-wie-ist-die-schuldenkrise-zu-loesen-24606108.bild.html “Bild”, quotidiano tedesco tra i massimi diffusi nel paese Er hat die Weltfinanzkrise präzise vorhergesagt, wird deshalb in den USA bewundernd „Dr. Doom“ (Dr. Untergang) genannt. Jetzt warnt der berühmte New Yorker Ökonom Prof. Nouriel Roubini (54) vor den Folgen eines unkontrollierten Ausstiegs der Griechen aus dem Euro. Ha previsto con precisione la crisi finanziaria mondiale e per questo viene definito con meraviglia Dottor Declino. Ora il noto eco...

Sicurezza, stranieri e razzismo latente

Voglio raccontare un episodio. Circa tre mesi fa, sono uscita dal cantiere piuttosto tardi. Erano le nove di sera. Me la sono vista abbastanza brutta, perchè dietro di me mi seguiva un gruppo di teppistelli che ha iniziato a darmi della "puttana" e deridermi, nonostante i miei abiti non erano succinti, ma erano anche abiti trasandati e sporchi da cantiere... Ho risolto parzialmente la situazione chiamando il mio compagno di allora e facendomi vedere intenta a telefono. Ho pensato che in questo modo, loro avrebbero capito che stavo dando indicazioni sulla situazione e quindi se si fossero azzardati a farmi qualcosa, ci sarebbe stato qualcuno capace di fornire informazioni sul fatto e sul contesto in caso di necessità. Quindi sarebbero potuti essere in qualche modo identificati. Non solo: significava anche che la polizia avrebbe potuto raggiungerci in tempi celeri.   Qualche giorno dopo ho raccontato l'episodio al mio collega tedesco, laureato, di media cultura rapportata a...

I veri costi della riforma del lavoro in Germania

The real cost of German labour reforms I veri costi delle riforme del lavoro tedesche The country has no minimum wage and it's the workers who are paying the price Window cleaner in Germany Germany may be getting richer but many Germans are getting poorer, particularly those in unskilled jobs where there is little protection. Photograph: Alamy Jon Palmer in Munich Il paese non ha retribuzioni minime e sono i lavoratori che ne stanno pagando il prezzo. Forse la Germania sta diventando più ricca, ma molti tedeschi stanno diventando più poveri, in particolare per quei lavoratori semplici per cui c'è poca protezione. Jon Palmer da Monaco di Baviera It should be party time for the Germans with growth better than the rest of the EU and unemployment at its lowest level since 1991. But the mood is definitely subdued. Conversation is not about what they should do with their money, but where is it? Economists consider it as the model for Europe, ...

Non-buon-sense

Non c'é volta che dovendo usare una di quelle porte girevoli, quelle antipanico, dove entri dentro ed aspetti l'altra metà che finisca il giro, che non si verifichi il seguente episodio.  Puntualmente, vuoi che sia in biblioteca centrale, vuoi che sia in uno chic centro commerciale, ci si infila sempre, e dico SEMPRE, un'orda di gente tale da far bloccare metodicamente il meccanismo. Dico: UNA volta che non accadi che sia UNA!!! Eppure se ci fosse scritto 'non più di sei persone alla volta' a parte qualcuno, tutti si atterrebbero all'ordine. Ecco, la maggior parte qui é cosí: ha bisogno di indicazioni su ciò che é concesso e ciò che non lo é, salvo mandare a quel paese le stesse loro regole se un'altro l'ha già infranta o se il caso é specifico e non esattamente come descritto nella regola. In fondo qui buon senso poco, niente quasi, e per il resto fanno arbitrariamente ciò che gli pare. A meno che non si stia esattamente per infrangere la regola scritta...