Nouriel Roubini Top-Ökonom warnt vor Börsen-Panik | L'economista di punta Nouriel Roubini mette in guardia dal Panico delle Borse |
| 12.06.2012 - 00:11 Uhr Von S. HASELBERGER u. CH. MARTENS Quelle: http://www.bild.de/politik/ausland/euro-krise/roubini-interview-wie-ist-die-schuldenkrise-zu-loesen-24606108.bild.html | 12.06.2012 - 00:11 Uhr Von S. HASELBERGER u. CH. MARTENS Fonte: http://www.bild.de/politik/ausland/euro-krise/roubini-interview-wie-ist-die-schuldenkrise-zu-loesen-24606108.bild.html “Bild”, quotidiano tedesco tra i massimi diffusi nel paese |
| Er hat die Weltfinanzkrise präzise vorhergesagt, wird deshalb in den USA bewundernd „Dr. Doom“ (Dr. Untergang) genannt. Jetzt warnt der berühmte New Yorker Ökonom Prof. Nouriel Roubini (54) vor den Folgen eines unkontrollierten Ausstiegs der Griechen aus dem Euro. | Ha previsto con precisione la crisi finanziaria mondiale e per questo viene definito con meraviglia Dottor Declino. Ora il noto economista newyorkese Prof. Nouriel Roubini avverte delle conseguenze di un'uscita non regolamentata della Grecia dall'euro. |
| BILD: Was passiert, wenn die Griechen bei der Wahl am Sonntag gegen den Euro stimmen? | BILD: Cosa succede se i greci nelle elezioni di domenica votano contro l'Euro? |
| Nouriel Roubini: „Das kommt darauf an, wie Europa reagiert. Ich warne davor, die Finanzhilfen einzustellen. Kollabiert Griechenland, werden viele Anleger in Panik geraten. Dann gibt es einen Run auf die Banken in Portugal, Spanien und Italien. Das heißt: Wer den Griechen den Stecker zieht, provoziert den totalen Zusammenbruch der Euro-Zone.“ | Nouriel Roubini: Dipenda da come reagisce l'Europa. Io metto in guardia dal regolare gli aiuti finanziari. Se la Grecia collabora, molti investitori vanno in panico. Quindi ci sarà una cosa delle Banche in Portogallo, Spagna ed Italia. Ciò significa: Chi leva le spine alla Grecia, provoca un collasso completo dell'eurozona. |
| BILD: Ihr Vorschlag? | BILD:La sua proposta? |
| Roubini: „Entweder man sorgt mit finanzieller Unterstützung für einen geregelten Austritt Griechenlands. Oder man behält das Land in der Euro-Zone und finanziert wie bei der deutschen Wiedervereinigung 20 Jahre lang den Aufbau der Wirtschaft. Beides ist für Deutschlands Steuerzahler billiger, als die Euro-Zone kaputtgehen zu lassen.“ | Roubini: O si provvede ad un supporto finanziario per un uscita regolamentata della Grecia dall'euro, oppure si mantiene il paese nell'euro-zona e la si rifinanzia, come si è finanziata per venti anni la ricostruzione dell'economia tedesca a partire dalla riunificazione tedesca. Entrambi i casi sono più economici per i contribuenti tedeschi, rispetto al lasciare che l'eurozona si disgreghi. |
| BILD: Warum? | BILD: Perchè? |
| Roubini: „Ohne den Euro wäre Deutschland im Vergleich zu den USA oder China ein wirtschaftlicher und politischer Zwerg. Als Exportnation braucht Deutschland den Euro und die europäischen Länder als Handelspartner. Deshalb gilt: gemeinsam schwimmen oder gemeinsam untergehen.“ | Roubini: Senza l'euro la Germania sarebbe a confronto degli Stati Uniti e della Cina un nano sotto il profilo economico e politico. Come nazione fondata sulle esportazioni, la Germania ha bisogno sia dell'euro che dei paesi europei come parner commerciali. Questo significa: o si galleggia tutti assieme o si affonda tutti assieme. |
| BILD: Wie ist die Schulden-Krise zu lösen? | BILD: Come si risolve la crisi dei debiti? |
| Roubini: „Zunächst muss die Europäische Zentralbank ihre Geldmenge massiv ausweiten. Damit würde der Euro im Vergleich zum Dollar schwächer werden. Am besten wäre es, wenn beide Währungen gleich viel wert wären. Dann hätten die Südstaaten wie Griechenland, Italien und Spanien eine echte Chance, wettbewerbsfähig zu werden.“ | Roubini: Prima di tutto la banca centrale deve immettere nel mercato delle abbondanti quantità di liquidità. In questo modo l'euro si indebolirebbe rispetto al dollaro. La cosa migliore sarebbe se entrambi le valute mantenessero lo stesso valore (rapporto 1 a 1, n. d. A.). In questo modo i paesi del sud, come Grecia, Italia e Spagna, avrebbero la possibilità di diventare competitivi. |
| BILD: Ist es nicht besser zu sparen, als den Markt mit Geld zu fluten? | BILD: Non è meglio risparmiare invece che invadere il mercato di denaro? |
| Roubini: „Nein! Der Sparwahnsinn muss beendet werden. Die Regierungen müssen die Steuern senken und die Löhne erhöhen. Europa braucht Wachstum. Die deutsche Regierung sollte jedem deutschen Haushalt einen 1000-Euro-Reisegutschein schenken. Der darf aber nur für Urlaub in den Krisenländern ausgegeben werden. Damit wird die dortige Wirtschaft angekurbelt. Außerdem sollte jeder einen Steuerbonus bekommen, der sich in den Südländern eine Ferienimmobilie kauft.“ | Roubini: No! Affatto! Questa follia del risparmio (nda “dei tagli”,”del rigore”) deve fnire. I Governi devono ridurre le tasse ed aumentare gli stipendi. L'Europa ha bisogo di crescita. Il Governo tedesco dovrebbe regalare ad ogni nucleo familiare un buono viaggio di 1000 euro, che dovrebbe essere usato solo per viaggiare verso i paesi in crisi. In questo modo l'economia di quei paesi si potrebbe rimettere in moto. Inoltre ognuno dovrebbe ricevere un Bonus fiscale, con cui possa essere possibile comprare un immobile per ferie nei paesi del sud Europa. |
| BILD: Müssen die EU-Mitglieder einen Teil ihrer Eigenständigkeit an Brüssel abtreten? | BILD: Gli stati membri della EU devono cedere parte della loro sovranità a Bruxelles? |
| Roubini: „Ja! Die Regierungschef müssen einen Fahrplan mit einem Zeithorizont von fünf bis zehn Jahren entwickeln. Am Ende muss ein Europa stehen, dass nicht nur die selbe Währung hat, sondern auch eine gemeinsame Finanz- und Steuerpolitik. Zudem braucht Europa ein einheitliches Banksystem mit einer zentrale Überwachungsbehörde. Für alle Länder müssen gleiche Regeln für zum Bei spiel die Kreditvergabe und die Absicherung von Sparguthaben gelten. Wenn all das umgesetzt ist, könnte Angela Merkel Präsidentin des neuen Europas werden. | Roubini: Sì! I presidenti del consiglio devono sviluppare un piano di marcia nell'arco di cinque -dieci anni. Alla fine deve realizzarsi un'Europa che non solo ha la stessa moneta, ma anche una comune politica finanziaria ed economica. Inoltre l'Europa ha bisogno di un'unico sistema bancario con un'autorità pubblica di controllo. Per tutti i paesi devono valere le stesse regole, come per esempio la concessione di crediti e l'assicurazione di interessi sui risparmi. Se tutto questo venisse messo in pratica, Angela Merkel potrebbe diventare la presidentessa della nuova Europa. |
Alcune mie osservazioni.
E' da circa quattro anni – ovvero da quando sono rientrata in Germania – che si sente parlare di Eurocrisi sui media tedesca, che pongono ora attenzione sul Portogallo, poi sulla Grecia ed ora sull'Italia. Probabilmente tutto è cominciato con l'Irlanda, ma all'epoca non vivevo qui.
Durante questi anni qui è chiaro e pubblico un concetto fondamentale: la Germania ha bisogno dell'euro per poter esportare.
Pochi mesi fa su un giornale della compagnia aerea austriaca lessi un articolo dove lo stesso concetto veniva ripreso e spiegato.
Con grande innocenza il concetto è il seguente: Germania ed Austria avevano monete troppo forte che le svantaggiavano nelle esportazioni. Con l'entrata in vigore dell'euro questa situazione è cambiata e le esportazioni dei due paesi hanno subito un incremento notevole.
Se si fa una ricerca, si constata che nello stesso periodo le esportazioni dei paesi in crisi, ma soprattutto l'Italia in quanto unico in Europa ad avere un apparato industriale e produttivo alla stregua di Germania e Francia, sono drammaticamente calate.
Questa io la chiamo concorrenza sleale e tra l'altro sarebbe regolamentata nei trattati di Maastricht. In questi, infatti, tutti i paesi si impegnavano a coordinare tra loro le politiche di esportazioni-importazioni, essendo queste quelle in grado di creare i maggiori squilibri.
Quindi mentre in Germania ed in Austria non si è fatto mistero della necessità dell'euro per la propria economia e per guadagnare vantaggio competitivo sugli altri paesi dell'eurozona, in Italia le motivazioni per il mantenimento-introduzione dell'euro paiono quanto meno molto variabili, ma soprattutto estremamente inconsistenti ed illogici.
Altra cosa che è da rilevare nella direzione della scorrettezza dei vari paesi in ambito economico.
Tutti sanno che nei dieci anni precedenti c'è stata una fuga di aziende in Irlanda. Come mai? L'Irlanda applicò – e questo era scorretto secondo i trattati firmati che dovevano assicurare stabilità – delle agevolazioni fiscali per le aziende che investissero nel paese.
In Germania si è fatta una cosa diversa ma che va sempre nella direzione “scorrettezza e non mantenimento degli accordi di Maastricht”. Si sono compressi i salari, riducendone quindi la capacità di acquisto (che comporta l'abbassamento della domanda interna di beni e servizi), si è aumentato il carico fiscale degli stipendi ed alleviato quello delle aziende e dei grandi redditi, si sono introdotte delle politiche lavorative di estrema flessibilità. Tutte queste misure da un lato hanno drammaticamente peggiorato la vita delle singole persone, dall'altro lato hanno ridotto il costo del lavoro in Germania rispetto ad altri paesi europei, permettendo alle sue aziende e dunque ai suoi prodotti esportati di essere maggiormente competitivi sotto il profilo economico.
Perchè la gente non si lamenta? Perchè negli anni a seguire hanno dirottato la colpa di questa situazione di malessere diffuso sull'unione europea e sulla crisi finanziaria. Politici e media hanno detto alla gente: va male qui, ma non male come altrove. C'è la crisi e sono mali necessari, ma non solo siamo meglio di altri paesi (perchè appunto un lavoro di 400 euro al mese è pur sempre un reddito minimo piuttosto che nulla), ma la nostra economia nazionale è in crescita, creando l'illusione che quella crescita prima o poi porterà beneficio tra la gente, che ancora non ha scoperto una cosa semplice: perchè la Germania cresci è necessario che le condizioni retributive e generali dei lavoratori vengano mantenuti così malsani.
C'è da chiedersi quando a queste latitudini la massa sveglierà e metterà in discussione ciò che gli viene detto.
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