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I veri costi della riforma del lavoro in Germania

The real cost of German labour reforms I veri costi delle riforme del lavoro tedesche


The country has no minimum wage and it's the workers who are paying the price
Window cleaner in Germany Germany may be getting richer but many Germans are getting poorer, particularly those in unskilled jobs where there is little protection. Photograph: Alamy


Jon Palmer in Munich


Il paese non ha retribuzioni minime e sono i lavoratori che ne stanno pagando il prezzo.


Forse la Germania sta diventando più ricca, ma molti tedeschi stanno diventando più poveri, in particolare per quei lavoratori semplici per cui c'è poca protezione.


Jon Palmer da Monaco di Baviera
It should be party time for the Germans with growth better than the rest of the EU and unemployment at its lowest level since 1991. But the mood is definitely subdued. Conversation is not about what they should do with their money, but where is it? Economists consider it as the model for Europe, but if you look beyond the record export figures and company profits, you see a very different picture. Dovrebbe essere festa per i tedeschi, che hanno una crescita migliore del resto dell'Europa ed un tasso di disoccupazione ai minimi storici rispetto al 1991.
Ma l'umore è decisamente dimesso.
Le conversazioni si focalizzano non so cosa fare del proprio denaro, piuttosto dove è? Gli economisti lo considerano un modello per l'Europa, ma se guardi dietro il record delle esportazioni e dei profitti delle compagnie, ne viene un ritratto alquanto differente della situazione.
Germany might be getting richer, but the average German is getting poorer. According to a recent study by the University of Duisburg-Essen's Institute for Work, Skills and Training, those earning less than €9.15 (£7.40) per hour actually increased by 2.3 million to 8 million between 1995 and 2010. Of the total workforce, 23% of employees make less than €9.15 per hour and the gross monthly salary for 800,000 is less than €1,000 (£808). Forse la Germania sta diventando più ricca, ma il tedesco medio si sta impoverendo. Secondo uno studio recente dell'Istituto di Essen per il lavoro le competenze e la formazione dell'Università di Duisburg, coloro che guadagnano meno di 9,15 € l'ora (nota bene, si tratta di lordo!) sono aumentati allo stato attuale dai 2,3 milioni di lavoratori del 1995 agli 8 milioni del 2010. Circa il 23% degli impiegati della forza lavoro totale guadagna meno di 9,95 € l'ora e lo stipendio di 800 mila persone è inferiore ai 1.000 euro lordi al mese.
"While conditions for employees working directly in the export economy are generally good, those in the domestic economy, particularly the service sector, are often badly paid and have poor job security and that trend is growing. Women and young people are particularly badly affected," says Claus Matecki, federal executive board member at the Confederation of German Trade Unions (Der Deutsche Gewerkschaftsbund, DGB). “Mentre le condizioni degli impiegati attivi direttamente nel settore delle esportazioni sono in generale buone, coloro che lavorano per l'economia domestica, in particolare nel settore dei servizi, sono spesso mal pagati ed hanno poche sicurezze lavorative. Questo trend è in crescita. Donne e giovani sono quelli particolarmente più affetti”, dice Claus Matecki, membro del consiglio esecutivo federale della Confederazione dei sindacati (Der Deutsche Gewerkschaftsbund, DGB).
Germany was once famous for its social market economy (Soziale Marktwirtschaft), a policy that ensured workers, industry and the state existed in a highly-productive symbiosis. But since the mid-1990s, that has eroded. Privatisation, deregulation, labour reforms and the growth of temporary employment and outsourcing have all undermined the position of employees, particularly in unskilled jobs. "The challenges of the future are to increase protection for those on short-term contracts and to get a minimum wage of €8.50 per hour," says Matecki. La Germania una volta era famosa per la sua economia sociale di mercato, una regolamentazione che assicurava una totale ed altamente produttiva simbiosi tra lavoratori, industria e stato, che a partire dagli anni Novanta ha cominciato ad essere erosa. Provatizzazione, deregolamentazione, riforme del lavoro, crescita di lavoro temporaneo e delocalizzazione hanno reso indeterminate le condizioni di lavoro dei lavoratori dipendenti, specialmente per quei lavori a bassa qualifica. “L'obiettivo per il futuro è di aumentare le tutele per coloro che hanno contratti a termine e di ottenere un salario minimo di 8,50€ l'ora”, dice Matecki.
Incredibly, Germany still has no mandatory minimum wage. According to the DGB, based on legally-employed workers, there are now 1.4 million receiving less than €4 (£3.23) per hour, 1 million are on short-term contracts and 7 million are so-called mini-jobbers, earning €400 per month £323) and 70% of them have no other job. Taking those numbers into consideration, Germany's impressive employment figure loses a lot of its shine. "Many workers in unskilled jobs are working at subsistence level and have to receive state subsidies to survive. In effect, the employers are using the state to pay their employees," Matecki points out. Sorprendentemente, infatti, la Germania non ha ancora un salario minimo vincolante. Secondo la DGB (Unione dei sindacati tedeschi), considerando i lavoratori regolarmente e legalmente assunti, attualmente vi sono più di 1,4 milioni di lavoratori che guadagnano meno di 4€ l'ora, un milione di lavoratori hanno un contratto a breve termine e 7 milioni sono i cosidetti mini-jobbers, che guadagnano 400 € al mese e di cui il 70% di loro non ha altro lavoro. Prendendo queste cifre in considerazione, il tasso impressionante di occupazione in Germania perde gran parte del suo bagliore. “Molti lavoratori impiegati in lavori dequalificati lavorano per la sussistenza e devono ricevere sussidi dallo Stato per poter sopravvivere. In effetti i datori di lavoro sfruttano lo stato per pagare i propri lavoratori”, sottolinea Matecki.
Many sectors have, nevertheless, agreed on a minimum wage system. For example, skilled workers in the construction industry earn €13.40 per hour, while the unskilled earn €11.05. Trainers in vocational education earn €12.60 an hour; cleaners only €8.82. However, if a company is not a member of a trade association, then it is not obliged to pay the going rate. Molti settori hanno, tuttavia, hanno sottoscritto un sistema di salari minimi. Per esempio i lavoratori qualificati dell'industria edile guadagnano 13,40 € per ora, mentre quelli non qualificati guadagnano 11,05 € l'ora. Gli apprendisti in corso di formazione guadagnano 12,90 € l'ora; gli addetti alle pulizie 8,82 € (Sottolineo che trattasi sempre di cifre lorde). Comunque se una compagnia non è membro di qualche sindacato, non è obbligata a pagare questo salario minimo.
Temporary workers get a particularly bad deal. Many take a temporary contract in the hope that it will lead to full-term employment, but it rarely does. Instead, the contract is renewed, not only reducing the wage bill but also avoiding costly severance terms. Sono i lavoratori temporanei a passarsela particolarmente male. Molti accettano un contratto temporaneo nella speranza che possa poi condurli ad un impiego a tempo indeterminato, che raramente accade. Invece accade che il contratto venga rinnovato a costo non solo di riduzioni salariali, ma anche al prezzo di costosi termini di risoluzione.
The argument that paying a minimum wage will reduce employment and competitiveness is one that business likes to revert to, but it contradicts the evidence, says Gerhard Bosch, professor of employment and economic sociology at Duisburg-Essen University: "In many branches there are minimum wage agreements and comprehensive independent research has shown that does not lead to job losses. In fact, you can argue that good wages create employment." L'argomentazione che pagare un salario minimo possa ridurre occupazione e competitività è una delle tesi che il mondo degli affari ama sostenere, ma si contrappone all'evidenza, secondo Gerhard Bosch, professore di occupazione e sociologia economica presso l'Università di Duisburg-Essen: “In molti settori ci sono accordi per salari minimi e delle chiari ricerche indipendenti hanno dimostrato che non conducono affatto a perdita di posti di lavoro. E' piuttosto sostenibile la tesi che dei buoni stipendi creano posti di lavoro”.
The fact that 50% of the population has no forms of savings or assets shows that low pay is not just a problem restricted to the unskilled sector, either. Children, too, are suffering. In Unicef's latest report on child poverty in rich countries, Germany is ranked 15 in terms of child deprivation, behind the UK (nine) and Spain (12). Il fatto che il 50% della popolazione non ha alcuna forma di risparmio o di investimenti dimostra che le retribuzioni basse non sono limitate solo al reparto dei lavoratori non qualificati, tutt'altro. Nell'ultimo report dell'Unicef riguardo la povertà tra i bambini nei paesi ricchi, la Germania si pone al 15 posto in termini di privazioni, dietro al Regno Unito (nono) ed alla Spagna (dodicesimo).
Although its labour reforms might be hurting, some economists say the medicine is necessary. "We were the sick man of Europe six years ago," points out Dr Joachim Scheide, head of the forecasting centre at The Kiel Institute for the World Economy. "Our reforms have made it easier for people to find work. While pay and employment terms may not be as generous, at least people are working – most countries envy us for that." Sebbene le sue riforme sul lavoro possono essere spiacevoli, alcuni economisti sostengono che è una medicina necessaria. “Noi eravamo il malato d'Europa sei anni fa”, sottolinea il Dr. Joachim Scheide, direttore del centro previsioni dell'Istituto di Kiel per l'economia mondiale. “Le nostre riforme hanno reso più facile alla gente trovare lavoro. Mentre paghe e condizioni lavorative possono essere poco generose, per lo meno la gente lavora e molti paesi ci invidiano per questo”.
But the laissez-faire wage policy is now worrying many Germans like Andreas M, 62, a former technical sales manager at electronics and electrical engineering giant Siemens, now retired. "I got a very favourable early retirement package, but I'm the last of a generation. But where are we today? Many are getting laid off now with very little compensation and being replaced by contract workers. Ma la politica del lasciar fare (lassez-faire) relativa agli stipendi sta preoccupando molti tedeschi, come Andreas M., 62 anni, prima manager tecnico alle vendite presso il gigante dell'elettronica e dell'ingegneria elettrica Siemens, ora in pensione. “Sono riuscito ad ottenere un pacchetto prepensionistico molto favorevole, ma sono l'ultimo di una generazione. Dove ci troviamo ora? Molti vengono licenziati o congedati con una misera liquidazione per essere rimpiazzati da lavoratori a contratto.
"The remaining permanent staff don't have the same severance terms and their wages are relatively much lower. To keep competitive in a global economy, we all understand that means more pressure and less pay, but there's a feeling that companies are now exploiting the labour market and it's getting way out of hand. There's no question we need a minimum wage." Il rimanente personale permanente non ha le stesse condizioni relative all'interruzione di rapporto lavorativo ed i loro stipendi sono al confronto molto più bassi. Per mantenersi competitivi in un'economia globali, abbiamo dovuto capire tutti che significa maggiori pressioni e più basse retribuzioni, ma c'è una sensazione diffusa che le compagnie stanno sfruttando il nuovo mercato del lavoro e che la situazione stia sfuggendo di mani. Non c'è dubbio: c'è bisogno dei salari minimi”.




External forces Forze esterne
In the retail industry, most of the major stores pay their permanent staff fair rates, but many are now outsourcing services such as shelf-filling, warehousing and cashier work with some of the major chains relying on external suppliers for up to 40% of their workforce. Nel settore del commercio al dettaglio, le catene principali pagano il loro staff permanente a delle quote accettabili, ma molti stanno facendo outsourcing di servizi come quelli relativi al personale che colloca la merce sugli scaffali, ai magazzinieri ed ai cassieri, che lavorano per alcune delle maggiori compagnie di lavoro interinale, le quali comprono il fabbisogno di queste aziende sino al 40% della loro forza lavoro.
According to the DGB, permanent staff at Aldi, with two years job experience, earn about €2,200 a month (£1,778). That's €1,400 (£1,131) net after paying health insurance, pension contributions and unemployment protection – the tax rate can vary considerably depending on family status. Holiday is normally 30 days and redundancy terms fair.


Secondo il DGB (Unione sindacati tedeschi) un lavoratore presso la catena di supermercati Aldi, che ha circa due anni di esperienza guadagna circa € 2200 al mese, che significa 1400 € netti una volta sottratte l'assicurazione sanitaria, i contributi pensionistici e sociali e le tasse sul reddito, che possono variare considerevolmente a seconda del poprio stato sociale. Le vacanze sono di solito di 30 giorni l'anno ed i termini di esuberanza sono leali.
But those working for suppliers and performing the same tasks are employed as temporary workers and earn about €6.50 per hour (£5.25), often on a mini-job basis. They are not entitled to employee pension or sickness contributions, have no holiday pay and can be fired and re-hired by the same employer up to four times in three years. Julia H, a single-mother with two children who works about 30 hours a week, relies on income support for food. "Germany desperately needs a minimum wage. It's vital for the economy and society." Ma coloro che lavorano per le agenzie interinali e che coprono le stesse mansioni sono assunti come lavoratori a tempo determinato e guadagnano circa 6,50 € lordi l'ora, spesso su base Mini-job (ovvero i lavori a 400 euro al mese che costringono a dover essere integrati con il sussidio sociale). Questi lavoratori non hanno diritto a contributi pensionistici o di malattia, non hanno ferie retribuite e possono essere licenziati ed assunti dallo stesso datore di lavoro fino a quattro volte in tre anni. Julia H., una madre single con due bambini che lavora circa 30 ore a settimana, deve fare affidamento sul sussidio sociale per il cibo. “La Germania ha un disperato bisogno di salari minimi. E' vitale per l'economia e la società”.
In Britain, Aldi pays £6.90 an hour (£7.90 in the London area) with four weeks holiday. That's around £1,196 a month gross for a 40 hour week – significantly lower than permanent staff in Germany but above typical rates for temporary workers. Tesco pays around £6.40 an hour in most of the UK, but £8.15 in London. In Gran Bretaglia Aldi paga 6,90 sterline all'ora e quattro settimane di ferie. Sono circa 1.196 sterline lorde al mese per una settimana di 40 ore, ovvero decisamente al di sotto dello staff permanente in Germania ma anche al di sopra delle retribuzioni tipiche dei lavoratori temporanei. La Tesco paga circa 6,40 sterline l'ora nella maggior parte del Regno Unito, ma 8,15 sterline lorde l'ora a Londra.




Chissà se dopo questi fatti resta la voglia di emigrare alla ricerca di chissà cosa...

Fonte: The Guardian


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