Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da marzo, 2013

Dopo aver toccato il fondo, si può solo risalire: una grande opportunità

Sono convinta di una cosa. L'unica via di uscita nell'impossibilità di essere gestiti da una classe politica capace, è quella di sottrarsi dalla morsa del nostro male: il denaro. Facciamoci caso: di denaro si tratta quando si parla di debito pubblico. Si tratta altresì di denaro quando si parla di misure di austerità che hanno comportato tassazioni in ordine ai beni di consumo (aumento dell‘iva), all'abitazione (introduzione dell‘imu), al lavoro (irpef, irap ed altre numerosissime voci di tassazione e di contributi che allo stato di fatto delle cose sono tasse a perdere). Eppure lo Stato è giustificato a prendere dai cittadini, solo se poi darà qualcosa di giusto in cambio: assistenza sanitaria, strade in buone condizioni, città pulite, educazione per tutti, burocrazia efficiente, pensionamenti proporzionati ai contributi, ecc. Ecc. Allo stato di fatto, con le misure di Austerità, lo Stato è sceso al livello di una qualsiasi organizzazione criminale, che ti impone arbitrari...

Adda passà a nuttata

Adda passà a nuttata Così recitava un celebre passaggio, Edoardo De Filippo in una delle sue più note commedie, Napoli milionaria.  Come napoletana, mi è capitato di sentire questa frase numerosissime volte, in ognuna di quelle situazioni in cui il mio interlocutore o mi voleva o si voleva infondere il coraggio di una visione ottimistica delle cose.  Eppure dire questa frase pensando alla scena politica, sociale ed economica del paese degli ultimi anni, appare quanto mai fuori luogo. Gli ultimi episodi hanno tradito anche l‘ultima fiducia in un cambiamento repentino ed efficace, che è barbaramente crollata.  Veniamo alle ultime settimane.  I risultati elettorali hanno mostrato con sorpresa di chi vive nel mondo fatato della Casta, che gli italiani si sono stufati di tale Casta appunto. Il partito in assoluto vincitore è stato quello rappresentato dall'astensionismo in grandi numeri, seguito a ruota dal Movimento 5 Stelle, che rappresenta per antonomasia la lotta alla...

Io così non ti rivoto

Caro Beppe, mi permetto di chiamarti con il tuo nome di battesimo, come oramai fanno la maggior parte dei tuoi elettori.   Sono una cittadina, relativamente giovane, che vive all'estero. Relativamente giovane, perchè nel 2013 avere 38 anni in Italia significa essere giovani. Relativamente perchè essere arrivati alla mia età per lo studio, il lavoro e non aver avuto la possibilità di metter su famiglia, significa non più così giovane.  Sono uno di quelli che in Italia viene chiamato “cervello in fuga”: laureata, un master, una specializzazione universitaria, due qualifiche e via via altri titoli che denotano una persona che certo si è data da fare, prima di dover dolorosamente decidere di andare all'estero.  A differenza di quello che si crede, io in Italia lavoravo, ma ho deciso di tornare all'estero – decisione assai sofferta – dopo essermi scontrata con la realtà del paese, che di fatto rifiuta i laureati pur avendone pochi rispetto ad altri paesi, e che non considera g...

Esodati

Prendono in giro tutti il programma economico di Grillo, dicendo che lui per qualsiasi cosa servano i soldi li vuole prendere dagli F35..  ma non è vero!  Per esempio, lui dice che ci sono 100 mila pensionati in Italia che costano 13 miliardi, perchè percepiscono da 10 mila a 90 mila euro al mese di pensione.  Mettendo un tetto di 4 mila euro massimo a pensionato, si ricavano non solo 12 miliardi e 600 milioni, ma si ricavano altri miliardi da tutti quei pensionati che ora percepiscono oltre 4 mila euro al mese, e dunque quanti esodati si possono far rientrare nelle pensioni?

Le avventure di Alice nel paese della "precisione"

Venerdì 23 settembre 2011 alle ore 11.31 Molto spesso ho espresso il mio malessere relativo al mio stare qui. Molto spesso ho palesemente esternato di non apprezzare la "precisione" tedesca e di reputarla un falso mito. Io capisco che molti possano credere che io esageri, o sia risentita. Purtroppo, però, posso raccontare una serie di innumerevoli episodi susseguitisi in alcuni anni, che forse daranno la misura a chi legge, che non trattasi di episodi sporadici, di mia mania di persecuzione e nemmeno di sfiga, perchè la sfiga non esiste. Esistono società che non funzionano. Vi racconto un episodio, riservandomi man mano di raccontarvi anche gli altri. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- IL NUOVO LAPTOP Circa dieci giorni fa, improvvisamente il mio Laptop vecchio tre anni mi ha abbandonato. Facendo una ricerca ho scoperto che trattasi di difetto di fabbricazione della scheda vi...

La verità sugli svedesi

Mi hanno segnalato un post interessante, pertinente con i falsi miti che si vogliono sfatare in questo blog. Fonte: http://www.anordestdiche.com/luoghi-e-incroci/rubriche-dal-mondo/stoccolma/vivere-e-lavorare-in-svezia-la-verita-sugli-svedesi/ --- La verità sugli svedesi Diari Stoccolma 27 febbraio 2013 Dal 2002 vivo in Svezia e dopo un primo periodo di “innamoramento” per questo paese così moderno e democratico ho cominciato a vedere e riconoscere anche degli aspetti meno democratici di cui vi voglio parlare. Io a differenza di molti sono arrivata con un compagno svedese, per cui il mio inserimento é stato immediato, almeno sotto l’aspetto sociale. Ho conosciuto e frequentato gli amici di mio marito e i vecchi amici comuni conosciuti in Germania. Poi peró col tempo e con l’etá ognuno di noi ha preso vie diverse, chi si é trasferito in città minori per dare ai propri figli una vita migliore o per motivi di lavoro o per vivere nelle vicinanze della propria famiglia e chi invece ha inizi...

Il falso mito della Svezia

Una nostra collaboratrice dalla Svezia, ci scrive della sua esperienza nel paese scandinavo. Per sfatare altri miti. --- Poiché avevo parenti in Svezia spesso io e mio marito ci recavamo come turisti a visitarla. Siamo rimasti folgorati dalla bellezza degli spazi, dalla natura incontaminata, dalla quiete e dall'educazione della gente.   Vendemmo la nostra attività e ci trasferimmo al sud della nazione, non lontanissimi dalla Danimarca. Era in aperta campagna. Il trasferimento fu ad aprile e nostro figlio nacque a fine ottobre dello stesso anno. Con noi avevamo portato i nostri 4 cani ex randagi, i nostri 5 gatti ex randagi ed il cavallo salvato da corse clandestine in Sicilia o destinato al concorso di completo.    Avevamo comprato un casale con tre ettari e mezzo per loro e per noi e per l'attività che dovevamo aprire.    Notammo quasi subito una certa ostilità dalla gente che trovammo chiusa e diffidente ma estremamente curiosa e pettegola. Volevamo esser...