Sono convinta di una cosa. L'unica via di uscita nell'impossibilità di essere gestiti da una classe politica capace, è quella di sottrarsi dalla morsa del nostro male: il denaro. Facciamoci caso: di denaro si tratta quando si parla di debito pubblico. Si tratta altresì di denaro quando si parla di misure di austerità che hanno comportato tassazioni in ordine ai beni di consumo (aumento dell‘iva), all'abitazione (introduzione dell‘imu), al lavoro (irpef, irap ed altre numerosissime voci di tassazione e di contributi che allo stato di fatto delle cose sono tasse a perdere). Eppure lo Stato è giustificato a prendere dai cittadini, solo se poi darà qualcosa di giusto in cambio: assistenza sanitaria, strade in buone condizioni, città pulite, educazione per tutti, burocrazia efficiente, pensionamenti proporzionati ai contributi, ecc. Ecc. Allo stato di fatto, con le misure di Austerità, lo Stato è sceso al livello di una qualsiasi organizzazione criminale, che ti impone arbitrari...