Stamattina sul lavello giaceva un sacchetto con dei molluschi, le chiamano telline da queste parti. L’occhio non so perché ha indugiato per un po’ su tale sacchetto fino a scorgere un’anomalia inquietante. Delle chele, sì, sì, proprio chele… mi fermo, strizzo gli occhi, mi avvicino e vedo delle zampette di ragno.. possibile nell’acqua? No, però se ci facciamo caso molti molluschi acquatici possono essere avvicinati a dei corrispondenti terrestri. Per esempio gli scampi si possono avvicinare a degli scorpioni, no? E le maruzze? Anche il nome alternativo ce lo dice: lumache. E via dicendo. Mi avvicino ancora più e vedo queste gambette muoversi, poi scorgo delle vere e proprie chele, nella loro potenza di pinze naturali. Mi fermo, resto affascinata. Sono così disabituata a vedere vite oltre quella umana, che ogni volta che vedo altre forme di vita meno comuni, resto come magnetizzata. Mi ricordo fino all’anno scorso, nella vecchia casa. Avevo anche io i miei animali domestici, i miei pets...