Stamattina sul lavello giaceva un sacchetto con dei molluschi, le chiamano telline da queste parti. L’occhio non so perché ha indugiato per un po’ su tale sacchetto fino a scorgere un’anomalia inquietante. Delle chele, sì, sì, proprio chele… mi fermo, strizzo gli occhi, mi avvicino e vedo delle zampette di ragno.. possibile nell’acqua? No, però se ci facciamo caso molti molluschi acquatici possono essere avvicinati a dei corrispondenti terrestri. Per esempio gli scampi si possono avvicinare a degli scorpioni, no? E le maruzze? Anche il nome alternativo ce lo dice: lumache. E via dicendo.
Mi avvicino ancora più e vedo queste gambette muoversi, poi scorgo delle vere e proprie chele, nella loro potenza di pinze naturali. Mi fermo, resto affascinata. Sono così disabituata a vedere vite oltre quella umana, che ogni volta che vedo altre forme di vita meno comuni, resto come magnetizzata.
Mi ricordo fino all’anno scorso, nella vecchia casa. Avevo anche io i miei animali domestici, i miei pets: le formichine!!! Le avevo addirittura ribattezzate tutte “paciuchine!”. Senza scherzare o esagerare, quando mi svegliavo davvero il mio primo pensiero era correre da loro ed osservare cosa facevano. La cucina di mia madre è di un pulito quasi sterile. Chi viene a casa nostra chiede sempre: ma la usate? Ci mangiate? Certo, che facciamo la fame?!??!!! Ma lei è così metodica che quando prepara riesce ad avere una tale accortezza da sporcare il minimo indispensabile…
Tornando alle mie paciuchine, cercavo di capire loro cosa ci trovassero nella cucina di mia madre, cosa mai potessero trovare ed analizzando, studiando e perdendoci almeno una mezz’ora a mattina (menomale che avevo ed ho ancora il privilegio di studiare!) ho capito che loro si facevano metri e metri per reperire un frammento di pelle, quasi invisibile, una mollichina microscopica cascata magari a me che non mangio pane… mi facevano alla fine un po’ pena, così le aiutavo e le fornivo altro materiale per il loro sostentamento.. ho cominciato a fornirgli di tutto di più per cercare di capire se loro raccolgono anche altro tipo di materiale utile a fare altre cose. Che laboriosità…
Fatto sta che mia madre non si capacitava. Non riusciva proprio a scacciarle (qui siamo contro al fatto di ammazzare perfino gli insetti: le mosche per esempio, con aiuto di tende e portieri si cacciano, anche perché ci fanno così schifo…). E’ finita che ha provato anche ad annegarle e così ho osservato una cosa che mi ha spiazzata, anzi due… Una volta una formichina viva è andata da quella morta, se l’è caricata, poi ha visto che era un’impresa ardua o senza senso e l’ha lasciata lì. Le altre colleghe, poi, l’hanno del tutto ignorata. Così ho capito che le paciuchine dei morti non sanno che farsene o chissà cosa se ne fanno, visto che la seconda osservazione fatta aveva a che fare con lo “smontaggio” di una paciuchina morta. Lì ho capito che i sentimenti saranno solo umani…
Ritornando al mio granchio, credevo che fosse intrappolato nella presa della conchiglia e così cercavo di agitare il sacchetto di modo che la conchiglia allentasse la presa. Il granchio usciva sempre più, ma poi si fermava. Ci ho perso una mezz’ora ed il granchio usciva sempre più. Poi ho strabuzzato gli occhi e mi sono resa conto che il granchio non poteva uscire ancora di più, perché proprio quella conchiglia era la sua corazza e probabilmente il granchio usciva perché stava incacchiato con me!!!
Ad ogni modo oramai ero magnetizzata e poi non si poteva mica mangiare quella specie di ragnetto. Decisa a studiarmelo, ho riempito un bicchiere di acqua e sale e l’ho messa lì. Gli ho fatto anche un paio di foto, ma non sono venute bene. A casa si guardavano tra loro. Fatto sta che il mio pseudo-granchietto ha cominciato a dare sempre meno segni vitali. Si lo so che vive nel mare che è acqua salata e di fatti l’ho messo in un bicchiere di acqua e sale. So anche che la concentrazione di sale disciolto messa da me e quella del mar Mediterraneo, non saranno state le stesse. Forse gli ho ricreato un habitat da mar rosso… chi lo sa.
Mia madre ha preso a cucinare, ma non ha osato aggiungere il nostro animaluccio al pasto. Ora che ci penso ha messo da parte anche le altre conchiglie che non erano telline. Fatto sta che ci siamo arrovellate a pensare tutte e due come fare per farla continuare a vivere. Ho pensato pure di farmi una passeggiata a mare, ma ovunque fossi andata a Napoli, le avrei dovuto far fare un bel salto. E proporzionato alle sue dimensioni l’impatto sarebbe stato distruttivo.
Allora la faccio scendere nelle fogne? Poverina! Non ci potevo pensare ad una cosa del genere e non potevo far a meno di pensare che in questo modo avrei dato vita ad un mostro genetico.
Poi qualcuno mi ha detto “sei scema? Muore comunque perché non è acqua salata…”. Beh, se l’acqua putrida delle fogne sia o meno salata non lo so, ma il putridume… Perché fare a quel granchietto questo torto? Così ho pensato di metterlo nella vasca ripiena e farlo scendere assieme a tutti quei litri di acqua. Vista la lentezza delle acque in fogna, sarebbe stato verosimile che le acque non si fossero rimischiate facilmente ed il mio granchietto sarebbe rimasto circondato dalle acque semipulite per un bel po’: in fondo poi il mare è a duecento metri.
Sono tornata al bicchiere e ci ho visto palline di aria attorno al corpo. Credo che oramai il mio granchietto fosse morto. Perdonami allora perché senza volerlo sono stata l’artefice della tua fine.
Così mamma ci ha pensato lei. Che tristezza: è finita senza manco aver avuto il senso di esser stata pescata per divenire pasto.
Le cose senza senso le odio.
Nocciola [Domenica 30 Maggio 2004 ore 19:30:34]
RispondiElimina...e stessa passione per i paguri!
Io però con le creaturine rossiccie a sei zampe e due antenne che mi passeggiano per la cucina sono meno clemente di te con le paciuchine.
Ciao!
liberalibera (http://liberalibera.blog.tiscali.it) [Domenica 30 Maggio 2004 ore 19:39:54]
Sì, questo lo avevo notato, ma non credo che io sarei così pietista in quel caso...
DAVIDE (http://www.ovniproject.com) [Mercoledi 9 Giugno 2004 ore 20:12:13]
Non si puo' dire che sei la solita tettona carina....complimenti!!
W il latte e la liquirizia