Apro con questo post un argomento tanto caro e tanto controverso per noi liberi professionisti.
La normativa Bersani ci ha consentito di poter approfittare di diversi strumenti per poterci procacciare dei clienti, eppure il sistema rimane ancora inutilizzato.
Forse per paura di fare una cosa che per decenni ci è stata vietata.
In realtà le uniche cose che ci sono ancora vietate hanno a che fare con la deontologia professionale.
Dunque, che cosa NON possiamo fare:
- non possiamo utilizzare i mezzi di propaganda - che avremo precedentemente individuato - per sostenere che noi siamo migliori di altri
- non possiamo denigrare in alcun modo l'operato dei nostri concorrenti per poterne venir fuori in una luce migliore
- non possiamo far leva sui prezzi
Allora cosa possiamo fare: farci conoscere e cioè
- possiamo far sapere, sui supporti che ci pare (giornali, televisione, volantini, ecc.) che noi esistiamo, che noi siamo geograficamente dislocati su quel territorio, che noi offriamo determinati servizi
- possiamo spiegare i "benefici" che può apportare il rivolgersi a degli architetti, a dei professionisti che progettano l'ambiente (dal piccolo interno al capannone industriale, dal negozio al centro commerciale) considerando tutti gli aspetti: controllo dei costi e della qualità, funzionalità, ottimizzazione della logistica, idee innovative, attenzione ai materiali, scelta, risparmio energetico, materiali biocompatibili, cura dell'immagine, resa estetica, ecc. Tutte cose che altri tipi di professionisti che già da troppo tempo ci levano lavoro, NON possono assolutamente nemmeno immaginare che si possa fare.
- possiamo far capire che se i processi edilizi, compresi quelli più piccoli, sono affidati alla supervisione di un architetto, sicuramente i costi ne saranno ridotti (si tende a prevedere tutto, si redigono delle stime coerenti con i prezzi di mercato e si evita che i clienti siano soggiogati da delle offerte di imprese senza scrupoli, si controlla che i lavori vengano effettivamente eseguiti come cliente vuole, si cercano materiali e tecniche alternative, ecc.)
NOI ARCHITETTI se vogliamo iniziare a lavorare ed a farci rispettare come la gente comune fa dei medici, che tutto sommato hanno studiato quanto noi!, dobbiamo essere i primi a dover informare su quello che sappiamo e possiamo fare. E se questo lo facciamo apportando beneficio alla nostra stessa attività, tanto meglio!
Usiamo gli strumenti che ci sono concessi. Usciamo da delle logiche antiquate che ci hanno impedito per anni di proporci sul mercato. Questo è cambiato e pensare che esista gente che spontaneamente viene da noi, è pura fantasia. Sperare di campare con il passaparola di amici, pura illusione.
La normativa Bersani ci ha consentito di poter approfittare di diversi strumenti per poterci procacciare dei clienti, eppure il sistema rimane ancora inutilizzato.
Forse per paura di fare una cosa che per decenni ci è stata vietata.
In realtà le uniche cose che ci sono ancora vietate hanno a che fare con la deontologia professionale.
Dunque, che cosa NON possiamo fare:
- non possiamo utilizzare i mezzi di propaganda - che avremo precedentemente individuato - per sostenere che noi siamo migliori di altri
- non possiamo denigrare in alcun modo l'operato dei nostri concorrenti per poterne venir fuori in una luce migliore
- non possiamo far leva sui prezzi
Allora cosa possiamo fare: farci conoscere e cioè
- possiamo far sapere, sui supporti che ci pare (giornali, televisione, volantini, ecc.) che noi esistiamo, che noi siamo geograficamente dislocati su quel territorio, che noi offriamo determinati servizi
- possiamo spiegare i "benefici" che può apportare il rivolgersi a degli architetti, a dei professionisti che progettano l'ambiente (dal piccolo interno al capannone industriale, dal negozio al centro commerciale) considerando tutti gli aspetti: controllo dei costi e della qualità, funzionalità, ottimizzazione della logistica, idee innovative, attenzione ai materiali, scelta, risparmio energetico, materiali biocompatibili, cura dell'immagine, resa estetica, ecc. Tutte cose che altri tipi di professionisti che già da troppo tempo ci levano lavoro, NON possono assolutamente nemmeno immaginare che si possa fare.
- possiamo far capire che se i processi edilizi, compresi quelli più piccoli, sono affidati alla supervisione di un architetto, sicuramente i costi ne saranno ridotti (si tende a prevedere tutto, si redigono delle stime coerenti con i prezzi di mercato e si evita che i clienti siano soggiogati da delle offerte di imprese senza scrupoli, si controlla che i lavori vengano effettivamente eseguiti come cliente vuole, si cercano materiali e tecniche alternative, ecc.)
NOI ARCHITETTI se vogliamo iniziare a lavorare ed a farci rispettare come la gente comune fa dei medici, che tutto sommato hanno studiato quanto noi!, dobbiamo essere i primi a dover informare su quello che sappiamo e possiamo fare. E se questo lo facciamo apportando beneficio alla nostra stessa attività, tanto meglio!
Usiamo gli strumenti che ci sono concessi. Usciamo da delle logiche antiquate che ci hanno impedito per anni di proporci sul mercato. Questo è cambiato e pensare che esista gente che spontaneamente viene da noi, è pura fantasia. Sperare di campare con il passaparola di amici, pura illusione.
Dani,
RispondiEliminacondivido.
Forza.
Salvatore D'Agostino