Passa ai contenuti principali

Crisi Finanziaria

Tutti oramai sappiamo che la crisi finanziaria degli ultimi tempi sta affondando un mercato delle costruzioni già da sempre un pò in crisi.

Da un lato i grandi capitali per le grandi opere stanno sostanzialmente venendo a mancare. Dall'altra tutto il mercato indotto dagli acquisti o dalle ristrutturazioni delle abitazioni sta risentendo della maggiore difficoltà che hanno oggi le banche a rilasciare dei mutui.

Bene.

C'è però una fetta di mercato che manca all'appello e forse per una volta sarebbe il caso di considerare.

Ci sono tutta una parte di risparmiatori che al momento non sanno cosa fare dei loro risparmi: tenerli in banca risulta rischioso, investirli in fondi vari ed investimenti in titoli (scusate l'ignoranza ma non avendo mai avuto da giovane architetto grandi risparmi, non mi sono mai doverosamente impegnata a studiarle queste cose, nemmeno quando ho dovuto per studio) è diventato quanto mai una cosa sconsigliabile.

Dunque? 
Metterli sotto la mattonella non aveva senso. Ed allora a questo punto noi architetti ed attori del mercato edile, perchè non cominciamo a consigliare alle persone di investire questi fondi proprio nel mercato immobiliare? proprio attraverso il classico investimento all'italiana del "mattone"?
Tutto questo gioverebbe a:
- investitori, che si ritroverebbero una proprietà ed anche un reddito da esso
- costruttori (più lavori)
- progettisti (più commesse)
- manodopera specializzata nel settore edile (più stabilità e certezze sul futuro)
- mercato in generale (più abitazioni=prezzi degli affitti più bassi)
- società (la crisi degli alloggi si risolverebbe)

E poi, in fondo, gli strumenti per aggregare più investitori in un'unica entità per la realizzazione di opere edili, esiste.
E nuove costruzioni in nuovi contesti urbani progettati exnovo, possono rappresentare un modo di poter realizzare un modello di abitazione e di vita più sostenibile.

C'è addirittura un modello, di cui non ricordo il nome, secondo cui dei complessi residenziali si organizzano a mo' di grande famiglia, offrendo al loro interno, dei servizi ai condomini che solitamente si ricercano altrove. Faccio un esempio: la casalinga in pensione dell'isolato h si offre per tenere i bambini delle coppie che lavorano in apposito spazio del complesso di residenze. (se qualcuno si ricorda il nome, mi farebbe piacere se lo segnalasse).

Per non parlare dell'edilizia convenzionata, un utile strumento per la progettazione di case a buon contenuto qualitativo e costi più contenuti.

Spero di essere riuscita a dare un suggerimento ancora. A presto.

Commenti

Post popolari in questo blog

Novembre ti ha portata, Novembre ti ha ripresa.

Novembre ti ha portata, Novembre ti ha ripresa. Questa è la ballata del mio angelo, Nunzia. Nonna nonna... ho bisogno di scrivere qualcosa di te, per me più grande del mondo.. la mia personale santa... la bontà che avevi dentro.. e l'amore per il mondo, per la vita, per la gente che mi hai instillato lentamente, piano piano, dentro il cuore... Nonna nonna.... tu sei la Nonna... un significato diverso.. madre e madre della madre... madre del mio cuore, madre della mia mente, questa figlia ingrata ti piange e si addolora... Nonna nonna, lo sapevo lo sentivo che sarebbe successo ora.. ne ero certa... stamane l'ho capito.. un segno del destino.... Nonna nonna, una vita piena e piena di sofferenze... nonna nonna... porta via il mio cuore.. non voglio più amore senza la fonte del mio amore... nonna nonna voglio chinare ancora la mia testa sul tuo grembo.. e sentire l'odore della tua pelle... l'odore della tua purezza.... Nonna nonna, ricordo quando ero bambina e pura come te....

Architettura materna

Questo testo è stato scritto da me all'età di 24 anni, mentre visitavo un museo d'arte nei mesi in cui ho vissuto come Au Pair a Portland, in Oregon (1999). Queste idee vivono ancora intatte nel mio sentire architettura. Per l'immagine, creata di recente, mi sono banalmente ispirata al grembo materno ed a James Turrell. Architettura materna Anche se l'architettura si fa con le linee, si deve fare in modo che ad esso sempre una forte e persistente forza plasmatrice vi sottenda. L'opera deve sempre dare l'idea della mano plasmatrice e modellatrice delle forme che è l'architetto (L'architettura deve esserne una sua figlia). Credo che l'architettura sia il massimo delle espressioni creatrici, sia il sentimento materno. I colori hanno un'importanza fondamentale, essi ne sono parte integrante, e non soltanto come caratteristica dei diversi materiali che si compongono, ma come colore in se stesso, materia in se stessa, struttura che si compone alle altr...

L'eclisse di Michelangelo Antonioni

Ho appena recensito una pellicola del grande Michelangelo Antonioni, L'eclisse. La trovate qui: http://www.cinemaitaliano.eu/blog/index.html *** Avere la possibilità di godere l'arte è una delle esperienze più eccitanti che a mio parere esista. Credo di poter annoverare il lungometraggio “L'eclisse” di Michelangelo Antonioni come espressione di una classica Opera d'Arte, laddove - riferendomi ad un'oggetto cinematografico - intendo un lavoro che si spoglia in parte dell'aspetto ludico e rappresentativo della realtà e diventa qualcosa di più profondo. Vedere e godere un film come L'eclisse sollecita una serie di moti dell'animo, che spaziano dalla irrequietezza, alla tristezza, dalle tensioni emotive, alle speranze, che non sempre portano lo spettatore medio ad un giudizio immediato che esprima soddisfazione e contentezza. Tuttavia il valore di tali opere si percepisce al massimo livello quando ci si rende conto che per un qualche motivo nelle ore e nei ...