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Le Banche del Tempo - scambio gratuito di tempo e prestazioni in cambio di tempo e prestazioni altrui

Wikipedia definisce "Banca del Tempo", sovente abbreviata con la sigla BdT, "un tipo di associazione che si basa sullo scambio gratuito di tempo".


Sul sito dell'Associazione Nazionale Banche del Tempo si legge ancora "che è un sistema in cui le persone scambiano reciprocamente attività, servizi, saperi".

A ben pensarci attualmente il nostro tempo diventa la materia prima di cui disponiamo che diamo in cambio di denaro. Con quel denaro acquistiamo beni prodotti e servizi realizzati con il tempo di terze persone. Il denaro dunque è una convenzione su cui si basa lo scambio del tempo altrui.
Ne va da sè che il valore fondamentale intrinseco del denaro non è quello materiale, ma è il tempo.

Più avanti si legge su Wikipedia:
Ciascun socio, quindi, mette a disposizione qualche ora per dare ad un altro socio una certa competenza. Le "ore" date vengono "calcolate" e "accreditate" o "addebitate" nella Banca. Può succedere così, che non sia la stessa persona a "rimborsarle", ma un'altra.
Tutti gli scambi sono gratuiti; solo è previsto un rimborso spese (per esempio, per i mezzi di trasporto o eventuali materiali utilizzati nel lavoro svolto) e quota associativa, per lo più annuale, variabile da Banca a Banca. Ogni ora viene valutata per un'ora, indipendentemente dal valore monetario del tipo di prestazione svolta.
Le attività delle BdT sono molto diverse: lezioni di cucina, manutenzioni casalinghe, accompagnamenti e ospitalità, babysitteraggio, cura di piante e animali, scambio, prestito o baratto di attrezzature varie, ripetizioni scolastiche e italiano per stranieri, etc. Anche il tempo dedicato all'organizzazione, all'accoglienza, e alle riunioni o feste viene in genere valutato come tempo scambiato e quindi accreditato o addebitato nel conto personale del socio.

Non è una cosa bellissima e quanto mai democratica? Tutti siamo uguali e tutti abbiamo bisogno di tutti. 

La società italiana è già fortemente improntata allo scambio del tempo volontario. Oltre a numerose associazioni di volontariato, che coprono un ampio spettro di attività, esiste la cultura dell'aiuto tra membri di una stessa famiglia o di un gruppo di amici. Si chiama scambio di favore ed è quella regola tacita per cui un membro di una "microcomunità" che riceve un aiuto in caso di necessità, rende poi disponibile il suo tempo alla persona che le ha fatto tale "favore".

Si legge ancora sul sito dell'Associazione Nazionale: "Sono luoghi nei quali si recuperano le abitudini ormai perdute di mutuo aiuto tipiche dei rapporti di buon vicinato. Oppure si estende a persone prima sconosciute l’aiuto abituale che ci si scambia tra appartenenti alla stessa famiglia o ai gruppi di amici”.

In particolare, più avanti: "Le banche del tempo sono organizzate come istituti di credito in cui le transazioni sono basate sulla circolazione del tempo, anziché del denaro (...). Nella Banca del Tempo il valore delle attività scambiate corrisponde unicamente alle ore impiegate per realizzarle e la regola è coniugare l’utilità con il piacere. Chiunque può aderire ad una banca del tempo, poiché ognuno è potenzialmente in grado di offrire qualcosa di utile ad altri e tutti hanno bisogno di qualcosa".

Di Banche del Tempo ne esistono in Italia già numerose, ma considerata la natura della banca stessa, le Banche del tempo hanno la necessità di essere soprattutto locali (anche se per alcuni tipi di prestazioni è possibile superare il limite spaziale), per cui sui siti principali sono indicate anche le modalità con cui poterne aprire una nella zona di propria residenza.

Qualche indirizzo utile: 


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