Oddio….
Sono davvero esterrefatta, la libertà di espressione e di comportamento su internet non ha proprio alcun limite o buonsenso.
Vai a scrivere a qualcuno un’opinione articolata e quasi quasi ti accusa di esserti appropriato del suo blog. Scrivi ad un altro che hai postato un’opinione attinente al suo topic altrove e che “ovviamente” non la vuoi/puoi ripubblicare lì e ti risponde, anzi, ti accusa che non gli interessano le faide e che gli stai imbrattando il suo spazio. Scrivi ad un altro che non sei d’accordo con quello che scrive sulla base delle tue esperienze e questo si fa una bella lettura di tutti i fatti tuoi per ritorceteli contro e per aggiungere che sei un’oca senza cervello, per accusarti infine di aver tu messo anche in ballo argomenti che francamente non gli interessano… (tu???) Ah, dimenticavo, ci sono poi i terroristi delle opinioni diverse dalle proprie, io di quelli ho paura veramente: loro scrivono di te, commentano di te e ti insultano a volontà (ma gli mancano le palle per farlo dove tu non devi fare una ricerca estenuante per poterti difendere…. e spesso lo fanno in spazi che fanno da spalla a quello che dicono; costoro poi, parlano manco fossero il padreterno in persona ed alla fine tu manco osi accostarti a commentare dalle loro parti, perché già sai che ti avveleneresti il fegato.
Ecco, questo è l’unico commento generale che dedico a questi utenti di internet che di educazione ne avranno ricevuta ben poca in vita loro.. e per scelta, come per ripagare con la stessa medaglia, lo faccio qui, una sola volta e poi basta!
Ma che gente è? che cognizione della libertà di parola ed espressione ha? soprattutto cosa credono che scrivere su internet equivalga ad essere gli informatori per eccellenza? Pensano che veramente siamo un ammasso di incolti senza speranza che non leggono i giornali oppure se lo facciamo, è in maniera completamente acritica? C’è una diffusa mancanza di stima nei confronti del prossimo di questa gente, un’irrispettosità abominevole..
Manco noi dovessimo leggere e basta quello che loro hanno da dire. Ma a sta gente, hanno mai insegnato che internet ha rotto il sistema di comunicazione passiva (io sto lì e sorbisco le radiazioni dei fasci di luce della scatola catodica, ma anche quelle mortali dei “fasci” di parole di questi fascisti dell’epoca moderna…) ed ha introdotto quello della comunicazione attiva? (alias io scrivo ed altri possono chiedermi e mettere in dubbio ciò che dico). No, internet per loro è solo il mezzo per autocelebrarsi ed autocompiacersi.
Ah, per chi capirà di chi e cosa parlo (forse non li avranno individuati tutti i blog a cui mi riferisco e questo perché so che ce ne sono tanti), non potranno fare a meno di concordare su che uso affettatissimo e costruitissimo fanno della lingua italiana.. manco come certi vocaboli fossero di uso comune e comprensibili a tutti (strano per qualcuno che si professa di voler fare informazione, come costoro). Ai miei imputati consiglierei di leggere un romanzo come “Jack frusciante è uscito dal gruppo” e di studiarsi un po’ il modo di scrivere sciolto e contemporaneo di Brizzi.
Per quanto attiene il loro comportamento, una cosa è non rispondere mai ai commenti, una cosa è impedire che altri commentino quello che si scrive, un’altra è scegliere i commenti che fanno comodo (e ringrazio tiscali per non permettere questa cernita/censura), un’altra ancora è dichiarare che i tuoi commenti non interessino.
Io personalmente ho scelto sempre un’altra via, quella cioè di rispondere sempre (si tratta di rispetto!), ribadendo la mia opinione e spiegando le mie idee alle opposizioni manifeste, anche a costo di essere ripetitiva. Certo è che poi, se il mio interlocutore è capace di confutarmi e di convincermi, io lascio sempre la porta aperta alla revisione del mio pensiero. Che ci sia gente che mi contesta, a me sinceramente mi fa di gran lunga più piacere (e comodo alla mia crescita personale) che il belare di chi si professa d’accordo con le mie idee (in realtà per un buon 50 % gente senza idee proprie). Che interesse ci può mai essere nel ricevere solo appoggi? Anzi, belati?
Nono, per ritornare ai blogger sotto accusa, questi non sanno niente di niente; conoscono solo il loro verbo che vorrebbero far passare come il verbo di un entità superiore ed ogni volta che qualcuno interviene timidamente ad esprimere la propria opinione, rischia di avvelenarsi il fegato o di essere sottoposto a pubblico ludibrio. Mi verrebbe in mente che ci sarebbe bisogno del simbolo del nucleare per rappresentare questi blog e quasi quasi un giorno mi prendo la soddisfazione di metterci qui link e tanto di simboletto.
A prescindere se quello che scrivono talvolta può essere per me anche giusto o parzialmente giusto, a prescindere dalla libertà di espressione che abbiamo tutti, io ho deciso di ignorare caldamente le loro opinioni, questa è la mia libertà di espressione, anzi, tutela di essa: cordialmente lascio all’oblio della mia mente i loro blog e tutto quello che in passato hanno detto o che futuro potranno avere da dire.. e credo che questo mio atteggiamento, sia stata la via già perseguita da tanti altri utenti di internet; altrimenti – censure a parte – non si spiegherebbero i soliti commenti della solita gente sui soliti blog.
Per non parlare che la maleducazione ed i caratteracci la fanno da padrone tra questi imputati. A queste persone dico, addio. Se non c’è confronto, non m’interessa leggerli ed anzi invito tutti voi a fare altrettanto.
Speriamo solo che questi sabotatori del libero confrontarsi non si spostino presto in altra sede.
Mah! Io credo che oggi siamo solo assediati da una serie di opinionisti propagandistici dai toni anche poco educati e mi domando, al di là della provenienza di questi, se abbiano mai ricevuto alcun tipo di educazione.. forse sbaglio, forse sarò incline ad adombrarmi facilmente come dice mia madre, ma adesso basta. Preferisco leggermi articoli e libri che scelgo io, piuttosto che affezionarmi alle informazioni faziose che passano la maggior parte dei blog che si propongono una “causa” come finalità di ciò che scrivono, che è l’espressione di tante teste.
Attenzione popolo di blogger, non parlo certo di tutti voi. Loro, anzi, accusano voi di essere per lo più blog intimisti, manco i blog in principio non fossero nati come diari online, dove finalmente poter scrivere le proprie confidenze e pensieri più intimi sapendo che però non saranno parole-non parole, mai lette da nessuno.. e dove allo stesso tempo questi pensieri annidati in anfratti segreti della propria mente, possano uscire fuori tutelando appieno la segretezza del nascondiglio ove sono riposti…
Cosa c’è di male a scrivere un diario? In fondo la letteratura ci ha regalato grandi esempi di questo genere classificabile anche come modo di scrivere, cioè quello che pone il proprio mondo interiore al centro di tutto il libro. Un esempio per antonomasia è il Diario di Anna Frank.
Dunque, non parlavo di voi ma di tutta una serie di blogger che vanno assumendo l’atteggiamento assolutista che vuole la loro unica opinione possibile (spessissimo estrema) di uno degli argomenti più “a la page” del momento. Eviterò di fare riferimenti espliciti perché come loro, io proprio qui in questo spazio mio privato, non ce li voglio. Questo è un diario, va bene? Qui io ci esprimo quello che mi passa per la testa e mi confronto con tutte le civilissime persone che ogni tanto hanno voluto lasciare un loro commento. Qui io non voglio essere monotematica ma pensare di tutto ciò che mi passa per la testa, le osservazioni che ogni giorno in strada faccio e che poi spesso tornata a casa non fisso mai su un blog. Dovrei farlo più spesso.
Infine vi starete chiedendo, perché non scrivi sul tuo blog? Ma era quello che stavo facendo, tranquilla e coerente quando mi sono sentita trascinata in una vera e propria lotta all’espressione: censura, aggressività, manipolazione di quanto da me discusso su un altro blog, a cui io collaboro assieme ad altre persone.
Attenzione al nucleare delle loro menti!
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