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La porta della città

Qualche giorno fa mi sono ritrovata diverse volte a dover fare il tragitto casa mia – stazione – assistenza computer. Un tragitto che ho dovuto ripetere più volte e che mi ha costretta a passare per questo luogo – la piazza della stazione - strano habitat per le specie umane più variegate..
Un luogo nauseabondo.
Iniziamo.

Camminavo fino ad un punto (faccio sempre lo stesso errore) dove la piazza entra in una specie di strada interna per auto. Nessuna possibilità per i pedoni (penso: ma chi ha progettato lavori, cantieri e percorsi in questa piazza da secoli disastrata ed under construction??? Mi viene da pensare un ingegnere, per continuare a riporre speranze nella mia categoria), così sono costretta a fare una brusca deviazione, sempre all’interno della piazza. Mi ritrovo di fronte ad un uomo della guardia di finanza che dice ad alta voce girato verso di me “ma nun a putive jie a fa a nata part?” (non potevi andare a farla ad un’altra parte?). Aguzzo la vista e giusto dietro di lui ad una decina di passi e davanti a me, un vecchio derelitto non tanto vecchio che pisciava al centro della piazza più trafficata di Napoli. Sotto la luce di un sole luminoso come può essere d’estate alle 16.30… Che schifo. Brividi. Penso cmq: con tanti ristoranti e bar, per non dire a 4 passi dai servizi della stazione e del metro, non poteva andare a farla in uno di questi posti? E la guardia non poteva fare qualcosa?

Continuo la mia strada passando in un punto dal tanfo allucinante: bidoni dell’immondizia non svuotati da chissa quanto. Pensavo a quella sostanza che stanno mettendo a punto in USA come arma, un tanfo finto letale, ma disgustosamente abominevole.

Passo in rassegna bancarelle di extracomunitari, “bancarielli” (molto più piccoli) di truffatori napoletani e truffatori itineranti che mostrano ghiotti pacchi ai cittadini per lo più consapevoli, fino ad arrivare davanti alla stazione. Di quello che fece il pacco a me ed il mio amico che voleva prendere le sigarette di contrabbando (e che nel frattempo non esistono più), manco l’ombra: penso sempre “ma quei 30 euro lo hanno fatto arricchire???”

Poco più avanti, un tizio mi stordisce con un urlo nelle orecchie per dire ad un altro: va fa e bu@@hi… ecc. ecc…….. (scusate la volgarissima parolaccia quasi leggiile)
Non è il primo. Giorni prima un altro mi aveva storidito l’orecchio, ma ho rimosso la volgarità che aveva presumibilmente detto.

Mi viene da piangere.
Penso: che schifo di gente può esistere al mondo ad essere così volgare, insana, sporca dentro fuori in ogni singola cellula? Accento, modo di esprimersi, parole, comportamento, tutto insomma di questa gente sembra essere uscito “via direttissima” dalla fogna..
…e noi siamo costretti a mescolarci con questa roba di fogna e lo stesso il turista che arriva per la prima volta in città…
Piango ed ho la nausea.

Continuo a camminare e sento uno che dice ad un altro – sempre rigorosamente 100 mt lontano e sempre con fare di fogna – “si vire a nome di donna ricencelle che l’aggia vattere” (se vedi nome di donna digli che la devo picchiare). Ma bravo! Che bei propositi e li dice pure! Mi sarebbe scappato uno scapagnone dietro la testa, ma gente del genere non li merita. Anzi, a dire il vero non so nemmeno cosa possa mai meritare.

Io piango… nell’animo!
Ho sempre detestato l’immagine preponderante che esce fuori della mia città da questi abomini umani. A causa loro, devo abbassare gli occhi e vergognarmi anche io che li detesto, quando gente di altre città mi parla di questi fatti ed esemplari. Io vorrei tanto tanto, da quando sono bambina, che non esistessero perché è quello che deturpa irreparabilmente vita ed immagine di questa meravigliosa città. Che brutta gente! Gente che ti fa desiderare di vivere altrove. Eppure per tanta che ne è, so che non è altro che una minoranza: la minoranza infame che inquina la città col suo tanfo letale!

Io però mi chiedo: il sindaco che cavolo fa? Insomma non si rende conto che la porta di una città è proprio la stazione? Ma quante cose bisogna spiegarle? Ci vuole poi tanto a fare in modo che la polizia faccia dei raid per sgominare i truffatori da telefonini e videocamere che mercanteggiano tutti li? Ed a ridestinare uno degli edifici ad ospizio dei poveri (come esisteva negli anni precedenti il terremoto – la struttura di Ferdinando Fuga) in modo da raccogliere tutti quei barboni che - mi ricordo! Ne sono sicura! – quando ero piccola non ci stavano? Ed a pulire un po’? ed ad obbligare un po’ di più i ragazzini ad andare a scuola?
Ne bisogna fare tante di cose in questa cittàè, ma con qualcuna vogliono iniziareeeeeeeeeeee??????????????????????????????

Insomma Piazza Garibaldi ogni anno peggiore sempre di più ed assomiglia sempre di più alla peggior fogna a cielo aperto, direi alla fogna a cielo aperto di uno dei gironi più bassi dell’inferno dantesco… e qui turisti, cittadini e tutti coloro che devono approdare in città per business, ci devono passare…

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