Io mi chiedo se questa non sia una mossa di certi editori per risuscitare un'opera nazional popolare sui banchetti delle casse delle librerie.
Oppure penso che potrebbe essere una mossa propagandistica del Governo americano in un momento di calata di consensi.
Non ho letto gli scritti di Oriana ma se questi sono così universalmente contestati, visto che la pubblicistica a riguardo degli argomenti da lei trattati è abbondantissima, non vedo perchè acquistare dei lavori già opinabili in partenza; mentre tutta la baraonda attorno non ha altro che i vantaggi di vendere dei possibili harmony della politica.
Io dico: non acquistateli ora. Acquistateli quando lo deciderete autonomamente, quando sarete scevri da curiosità ed influenzamenti dovute alle tante baraonde multimediali che coinvolgono questa discussa scrittrice; quando insomma Oriana ed i suoi libri saranno tornati a quel discreto oblio dei media che riguarda tutti i più normalissimi scrittori, quasi mai casi "scoop" dei vari media.
Giusto per essere certi di non essersi fatti influenzare da queste manovre pubblicitarie o pseudo pubblicitarie.
E poi anche altri scrittori e giornalisti devono campare, no?!
Oppure penso che potrebbe essere una mossa propagandistica del Governo americano in un momento di calata di consensi.
Non ho letto gli scritti di Oriana ma se questi sono così universalmente contestati, visto che la pubblicistica a riguardo degli argomenti da lei trattati è abbondantissima, non vedo perchè acquistare dei lavori già opinabili in partenza; mentre tutta la baraonda attorno non ha altro che i vantaggi di vendere dei possibili harmony della politica.
Io dico: non acquistateli ora. Acquistateli quando lo deciderete autonomamente, quando sarete scevri da curiosità ed influenzamenti dovute alle tante baraonde multimediali che coinvolgono questa discussa scrittrice; quando insomma Oriana ed i suoi libri saranno tornati a quel discreto oblio dei media che riguarda tutti i più normalissimi scrittori, quasi mai casi "scoop" dei vari media.
Giusto per essere certi di non essersi fatti influenzare da queste manovre pubblicitarie o pseudo pubblicitarie.
E poi anche altri scrittori e giornalisti devono campare, no?!
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