Oggi voglio postare una piccola osservazione che ho già pubblicato altrove, su un argomento che va tanto di moda: scontro di civiltà.
Vorrei proprio conoscere chi ha avuto la brillante idea di usare per primo questo apocalittico termine, per individuare semplicemente delle diversità che rappresentano da sempre ricchezza.
Detto questo io mi chiedo e vi chiedo: ma siete ancora tutti convinti che l’Europa rappresenti un Occidente? Ma ancora non vi appare chiaro chiaro che la storia contemporanea ruota tra due poli che sono esterni ad essa?
Non fosse altro che Europa ed Italia non possono rappresentare uno di questi poli, in quando da sempre miscela di ambedue le culture.. il surrogato americano che deriva e distorce quella europea, la cultura islamica che abbraccia per buona parte quella del mondo arabo che tanto ha in comune con la storia d’Europa, anche quella brutta.
Medioriente. Mesopotamia. Fenici. Cleopatra. Cartagine. Palestina. Roma. Grecia.
Per millenni queste terre sono state il cuore del mondo civile. Per millenni hanno convissuto, si sono combattuti, si sono conquistati ed omologati ma si sono soprattutto tanto tanto scambiato. Questo mondo è il Mediterraneo dalle cui ceneri nacque l’Europa che fino a pochi anni fa attendeva nella corsa al progresso gli altri cugini del Mediterraneo.
L’Europa non farà mai parte e non potrà mai fare parte del polo “Occidente”. Allo stesso tempo non potrà fare parte del polo “Medioriente”.
Il mondo per fortuna non gira più intorno alla “vecchia signora”, ma i poli attorno ai quali gira non lasciano prospettive storiche future migliori di quelle passate.
Prendiamo solo coscienza che noi con quest’opinabile “scontro di civiltà” non c’entriamo un piffero (nel senso che non siamo affatto nessun polo). In ogni senso.
PS: è in corso di realizzazione un progetto economico comunitario tra i Paesi del Mediterraneo (ed a giudicare dalla crisi, sicuramente l'Italia anche economicamente è più allineata con questi che con l'Europa). Appena lo trovo, inoltro il link.
Vorrei proprio conoscere chi ha avuto la brillante idea di usare per primo questo apocalittico termine, per individuare semplicemente delle diversità che rappresentano da sempre ricchezza.
Detto questo io mi chiedo e vi chiedo: ma siete ancora tutti convinti che l’Europa rappresenti un Occidente? Ma ancora non vi appare chiaro chiaro che la storia contemporanea ruota tra due poli che sono esterni ad essa?
Non fosse altro che Europa ed Italia non possono rappresentare uno di questi poli, in quando da sempre miscela di ambedue le culture.. il surrogato americano che deriva e distorce quella europea, la cultura islamica che abbraccia per buona parte quella del mondo arabo che tanto ha in comune con la storia d’Europa, anche quella brutta.
Medioriente. Mesopotamia. Fenici. Cleopatra. Cartagine. Palestina. Roma. Grecia.
Per millenni queste terre sono state il cuore del mondo civile. Per millenni hanno convissuto, si sono combattuti, si sono conquistati ed omologati ma si sono soprattutto tanto tanto scambiato. Questo mondo è il Mediterraneo dalle cui ceneri nacque l’Europa che fino a pochi anni fa attendeva nella corsa al progresso gli altri cugini del Mediterraneo.
L’Europa non farà mai parte e non potrà mai fare parte del polo “Occidente”. Allo stesso tempo non potrà fare parte del polo “Medioriente”.
Il mondo per fortuna non gira più intorno alla “vecchia signora”, ma i poli attorno ai quali gira non lasciano prospettive storiche future migliori di quelle passate.
Prendiamo solo coscienza che noi con quest’opinabile “scontro di civiltà” non c’entriamo un piffero (nel senso che non siamo affatto nessun polo). In ogni senso.
PS: è in corso di realizzazione un progetto economico comunitario tra i Paesi del Mediterraneo (ed a giudicare dalla crisi, sicuramente l'Italia anche economicamente è più allineata con questi che con l'Europa). Appena lo trovo, inoltro il link.
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