Sono oramai ad Amburgo da più di un anno; un anno estremamente intenso e ricco di cambiamenti che ancora non hanno portato ad assestamenti a lungo termine.
In questo anno ho avuto modo di confermare delle idee che mi ero formata nei miei tre anni universitari ad Aachen, di farmi nuove idee, di smentire vecchie idee.. di conoscere meglio questo popolo, parte anche del mio retaggio culturale.
Oggi anche grazie alle conferme di un esperto di dinamiche psicosociali a me molto vicino, ho avuto un'ennesima conferma: i tedeschi per quanto amino l'Italia, hanno idea che gli italiani siano un disastro per quanto attiene organizzazione e lavoro.
Il fatto.
Ero alla ricerca di un libro della "lonely planet", le famose guide intorno al mondo. Cercavo l'edizione inglese per diversi motivi. Entro allora in una libreria che mi sembra più specializzata delle altre ed allora entro in confidenza con l'addetta in libreria. Cercando di capire se esisteva una possibilità di ordinare in libreria stessa la versione italiana, lei mi ha detto: "guardi, con le case editrici italiane è un vero disastro. Mi ascolti: faccia ordinare il volume dai suoi genitori in libreria direttamente in Italia e poi si faccia spedire il volume altrimenti rischia di diventare un'odissea". Io francamente ci sono rimasta male per questo ennesimo sottolineare della disastrosità degli italiani. Non che non sia vera. Il punto è che a differenza di quanto si pensi, anche i tedeschi hanno le loro falle e sovente hanno problemi e difetti molto simili agli italiani.
Così colgo la palla al balzo e le racconto quanto mi è avvenuto di recente.
Ordino e pago con carta di credito alcuni libri direttamente presso la casa editrice dei libri stessi. Mi arriva la conferma per posta. Dopo qualche giorno non vedendo arrivare i tomi ed occorrendomi alquanto urgentemente, chiamo la casa editrice che mi dice di non avere l'ordine. Dopo la mia sollecitazione e dieci minuti trascorsi al telefono, l'operatore mi dice che - miracolosamente - l'ordine ora è presente. Mi riconferma, dunque, la consegna entro un paio di giorni massimo.
Dopo qualche ora vengo telefonata da un'operatrice che mi dice che il pagamento non risulta e dunque devo effettuare di nuovo il pagamento. Richiedo quanto tempo ci vuole e considerata che era passata la mattinata ed era venerdì e che gli ordini in partenza dalla casa editrice ci impiegano più tempo che quelli effettuati in qualsiasi altro modo, i volumi non mi sarebbero più arrivati in tempo utile. Mi conveniva, dunque, procedere in altro modo.
Alla fine controllo il conto della carta prepagata ed effettivamente i soldi non sono stati scalati. Ora mi chiedo il bug dove sta considerando che tale carta era stata già usata decine di volte.
Ho risolto in modo alternativo, ma resta il fatto che l'ordine presso questa casa editrice tedesca, che è anche una delle maggiori, non solo mi ha fatto perdere tempo e pazienza, ma rischiava anche di mettermi in difficoltà se non avessi chiamato una libreria e prenotato i libri che poi sono corsa a ritirare...
Altro episodio.
Aereoporto di Napoli, appena arrivata e dietro una fila di tedesche mi lancio nei bagni. Una donna prova ad aprire un rubinetto... poi ne prova un secondo... poi ridacchiando verso la fila restante, li prova senza successo tutto... finchè con grande ilarità di tutto il gruppo, scrolla le spalle e fa per andarsene.
Altolà. Le indico semplicemente la procedura: movimento di mani davanti al sensore e spiego che la levetta non è altro che il miscelatore di temperatura, esattamente come migliaia di rubinetti in centinaia di bagni pubblici di tutta la.. Germania!
Ultimo episodio.
Aereporto di Napoli. Rientro.
Vedo sullo schermo quali sono i banchi e mi metto in fila ordinata in corrispondenza dei due banchi. Ad un certo punto, a causa di un italiano a cui vengono i dubbi, mi rendo conto sconvolta che vi era un ulteriore fila che partendo dal banco in questione costeggiava almeno altri dieci banchi e poi si piegava ad elle. Senza poter disporre di un grafico è un pò difficile dare idea e poichè è una cosa assurda, so che non andrete nemmeno per un'idea di come essa possa essere stata. Prendete l'idea più assurda e convincetevi che è proprio la fila che si è formata.
Ad un certo punto l'hostess ha fatto notare che la fila era sbagliata ed ha cercato di mediare tra la fila corretta e la fila assurda (ma nessuno si è chiesto per quale motivo una fila dovesse passare accanto a decine di banchi che di lì a poco sarebbero stati aperti?!?!??).
Ora i tedeschi veri amanti dell'Italia, quelli che viaggiano senza pregiudizi, senza la volontà di trovare sparsi per il mondo la conferma della superiorità del sistema Germania, ci hanno sorriso sopra e si sono incanalati correttamente. Altri, però, si sono anche permessi di esclamare cose del tipo: una cosa del genere non l'avevo ancora vissuta. Da non credere.
Già: da non credere.
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