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Visualizzazione dei post da 2008

Clienti

Apro con questo post un argomento tanto caro e tanto controverso per noi liberi professionisti. La normativa Bersani ci ha consentito di poter approfittare di diversi strumenti per poterci procacciare dei clienti, eppure il sistema rimane ancora inutilizzato. Forse per paura di fare una cosa che per decenni ci è stata vietata. In realtà le uniche cose che ci sono ancora vietate hanno a che fare con la deontologia professionale. Dunque, che cosa NON possiamo fare: - non possiamo utilizzare i mezzi di propaganda - che avremo precedentemente individuato - per sostenere che noi siamo migliori di altri - non possiamo denigrare in alcun modo l'operato dei nostri concorrenti per poterne venir fuori in una luce migliore - non possiamo far leva sui prezzi Allora cosa possiamo fare: farci conoscere e cioè - possiamo far sapere, sui supporti che ci pare (giornali, televisione, volantini, ecc.) che noi esistiamo, che noi siamo geograficamente dislocati su quel territorio, che noi offriamo dete...

Clienti possibili per gli Architetti

Apro con questo post un argomento tanto caro e tanto controverso per noi liberi professionisti. La normativa Bersani ci ha consentito di poter approfittare di diversi strumenti per poterci procacciare dei clienti, eppure il sistema rimane ancora inutilizzato. Forse per paura di fare una cosa che per decenni ci è stata vietata. In realtà le uniche cose che ci sono ancora vietate hanno a che fare con la deontologia professionale. Dunque, che cosa NON possiamo fare: - non possiamo utilizzare i mezzi di propaganda - che avremo precedentemente individuato - per sostenere che noi siamo migliori di altri - non possiamo denigrare in alcun modo l'operato dei nostri concorrenti per poterne venir fuori in una luce migliore - non possiamo far leva sui prezzi Allora cosa possiamo fare: farci conoscere e cioè - possiamo far sapere, sui supporti che ci pare (giornali, televisione, volantini, ecc.) che noi esistiamo, che noi siamo geograficamente dislocati su quel territorio, che noi offriamo dete...

Clienti

Apro con questo post un argomento tanto caro e tanto controverso per noi liberi professionisti. La normativa Bersani ci ha consentito di poter approfittare di diversi strumenti per poterci procacciare dei clienti, eppure il sistema rimane ancora inutilizzato. Forse per paura di fare una cosa che per decenni ci è stata vietata. In realtà le uniche cose che ci sono ancora vietate hanno a che fare con la deontologia professionale. Dunque, che cosa NON possiamo fare: - non possiamo utilizzare i mezzi di propaganda - che avremo precedentemente individuato - per sostenere che noi siamo migliori di altri - non possiamo denigrare in alcun modo l'operato dei nostri concorrenti per poterne venir fuori in una luce migliore - non possiamo far leva sui prezzi Allora cosa possiamo fare: farci conoscere e cioè - possiamo far sapere, sui supporti che ci pare (giornali, televisione, volantini, ecc.) che noi esistiamo, che noi siamo geograficamente dislocati su quel territorio, che noi offriamo dete...

Crisi Finanziaria

Tutti oramai sappiamo che la crisi finanziaria degli ultimi tempi sta affondando un mercato delle costruzioni già da sempre un pò in crisi. Da un lato i grandi capitali per le grandi opere stanno sostanzialmente venendo a mancare. Dall'altra tutto il mercato indotto dagli acquisti o dalle ristrutturazioni delle abitazioni sta risentendo della maggiore difficoltà che hanno oggi le banche a rilasciare dei mutui. Bene. C'è però una fetta di mercato che manca all'appello e forse per una volta sarebbe il caso di considerare. Ci sono tutta una parte di risparmiatori che al momento non sanno cosa fare dei loro risparmi: tenerli in banca risulta rischioso, investirli in fondi vari ed investimenti in titoli (scusate l'ignoranza ma non avendo mai avuto da giovane architetto grandi risparmi, non mi sono mai doverosamente impegnata a studiarle queste cose, nemmeno quando ho dovuto per studio) è diventato quanto mai una cosa sconsigliabile. Dunque?  Metterli sotto la mattonella non ...

Jessica

  Avete mai sentito parlare dei fondi Jessica? Ecco, qui ve ne riporto un link dove potete farvene un'idea senza che stia a ripetere cose che già sono state abbondantemente e meglio trattate altrove: Jessica, progetto per la riqualificazione urbana sostenibile In sintesi, si tratta di finanziamenti europei che gli enti pubblici possono decidere di attivare. Attualmente vi è il Comune di Milano che ne ha attivato uno di questi programmi e la presentazione delle domande è libera. Tra le forme di partecipazione che diversi singoli architetti potrebbero prediligere, c'è quella della onlus (che merita un discorso a parte). Vi invito a dare un'occhiata al seguente bando: Bando "EXPO DEI TERRITORI: VERSO IL 2015"

Un tipo di società di servizi a tutto tondo

 Per ritornare alla visual identity, in occasione del mio MBA ho messo a punto un'idea di business plan per uno studio di architettura che offrisse tutta una serie di servizi supplementari. In poche parole uno studio che, riferendosi prevalentemente al mercato delle aziende, si occupasse di definire la progettazione dei suoi ambienti (alla scala architettonica e dell'interior), di realizzare un proprio sito web, di occuparsi della creazione dell'immagine grafica aziendale (mettendo a punto layout per esempio per la carta intestata o cose similari), che gli fornisse, insomma, tutto quanto necessario per potersi avviare, incluse tutta la programmazione di azioni pubblicitarie da intraprendersi (realizzazione di spot, di locandine, ecc.). Ecco, io ora so che molti architetti si dedicano alla realizzazione di siti web oramai da tempo, altri alla grafica, e via dicendo. Allora perchè non riunire le proprie forze in un unica grande struttura capace di offrire un servizio a tutto ...

Un tipo di società di servizi a tutto tondo

Per ritornare alla visual identity, in occasione del mio MBA ho messo a punto un'idea di business plan per uno studio di architettura che offrisse tutta una serie di servizi supplementari. In poche parole uno studio che, riferendosi prevalentemente al mercato delle aziende, si occupasse di definire la progettazione dei suoi ambienti (alla scala architettonica e dell'interior), di realizzare un proprio sito web, di occuparsi della creazione dell'immagine grafica aziendale (mettendo a punto layout per esempio per la carta intestata o cose similari), che gli fornisse, insomma, tutto quanto necessario per potersi avviare, incluse tutta la programmazione di azioni pubblicitarie da intraprendersi (realizzazione di spot, di locandine, ecc.). Ecco, io ora so che molti architetti si dedicano alla realizzazione di siti web oramai da tempo, altri alla grafica, e via dicendo. Allora perchè non riunire le proprie forze in un unica grande struttura capace di offrire un servizio a tutto t...

Visual Identity

  Uno dei settori dove di recente ho scoperto che nel mondo si stanno riconvertendo molti architetti è quello della visual identity, in particolare della creazione dell'immagina aziendale, del brand o marchio, di quanto definisca al 100% l'identità di un'azienda. Di questo tipo di branca, in realtà, ne appresi qualche nozione durante il mio MBA, quando ci siamo trovati ad affrontare il modulo di Brand Management. Questo è quello che identifica il segmento di mercato, l'immagine che l'azienda vuole avere di se, in riferimento a determinati target. Vi faccio un esempio, poichè da architetto, so che queste cose alla maggior parte degli interessati (architetti anche loro) risulteranno sconosciute. Dunque, prendiamo ad esempio una casa di scarpe fantomatica. Ha un buon prodotto e un basso costo di produzione. Eppure i suoi prodotti hanno dei costi relativamente alti sul mercato. Perchè? perchè vi è una ben precisa politica aziendale di volere che quei prodotti non siano ...

Come partecipare al blog

Sto provvedendo alla creazione di un indirizzo email dove poter inviare i vostri interventi e potranno essere direttamente postati. Purtroppo la procedura ci mette un paio di giorni per la necessità che ho di non ritrovarmi tanto spam nella mia casella postale. Dunque, per il momento potete scrivere le vostre idee nella sezione commenti di questo post. Vi aspetto con mille idee allora! Daniela V.L.

Presentazione

  Architetti in Italia, Architetti in Europa, Architetti nel mondo.. ma quanti ne siamo? TROPPI E come viviamo? ... Questo blog nasce nella necessità oramai lampante che occorre fare qualcosa non solo per rivalutare la professione di architetto, ma anche per suggerire delle idee di "riconversione" della figura professionale in settori che gli sarebbero congeniali, per cui il suo contributo potrebbe essere più significativo di tanti altri professionisti. Dunque, al via libera le vostre idee che verranno raccolte qui! PS: questo post è stato spostato da un altro mio blog, per raggruppare tutto quanto ho prodotto nel mare di caos che domina il mio mare impetuoso. 

Architetti in Italia, Architetti in Europa, Architetti nel mondo..

Ma quanti ne siamo? TROPPI E come viviamo? MALE E' una necessità oramai lampante quella che occorre fare qualcosa non solo per rivalutare la professione di architetto, ma anche per suggerire delle idee di "riconversione" della figura professionale in settori che gli sarebbero congeniali, per cui ogni nostra idea, ogni nostro contributo alla soluzione di un qualche problema potrebbe essere più significativo di tanti altri professionisti. Dunque, al via libera le vostre idee che verranno raccolte qui!

Due notti prima degli esami...

Ecco, tra poche ore si parte.  Sono riuscita, per mezzo di alcuni amici, ad avere una casa intera per una settimana tutta per me praticamente rimborsando solo una cifra significativa per le spese. La mia amica inglese mi sta così vicino, mi da tanti suggerimenti, mi aiuta e mi sostiene che certe volte faccio fatica a trovarne adesso intorno a me di simili. Ho paura però. Oggi ho sentito per la tv una notizia a dir poco sconcertante. La Lehman Brothers, una banca di affari americana, è fallita. Conosco un po' la finanza mondiale per via delle tante nozioni apprese in fretta e furia nel mio Master in Business Administration... Penso che questo può avere delle gravi ripercussioni. Non ho capito bene, ma mi pare che pure un'altra di quelle grandi banche di affari sia quasi come fallita, ovvero acquisita. Ma ora tempo di fare indagini, non ne ho. Ed allora da buona napoletana scaramantica, comincio a pensare che una tale nefanda situazione sia stata creata dal fatto di aver detto ...

Poi dicono che non sono fannulloni...

Protestano, protestano coloro che lavorano nelle Pubbliche Amministrazioni, ma il loro operato è sotto gli occhi di tutti. La mia ultima esperienza. Una settimana prima della fine di Agosto, scrivo al Ministero dell'Università per richiedere un certificato attestante che i miei titoli di studio siano conformi a determinate direttive europee. E' un documento che serve assolutamente se uno vuole andare all'estero a lavorare, studiare, qualsivoglia cosa si faccia. Mi viene riferito che la persona che si occupa della cosa, rientrerà solo la settimana successiva. Questo già è il colmo: bloccare la vita di un cittadino a causa delle ferie di qualcuno.. bloccare la macchina pubblica perché le cose dipendono dalle persone e non dalle procedure...  Ma mi rendo conto che in questo non c'entrano poi molto gli impiegati, ma il sistema che non è stato messo bene a punto, non è stato codificato (poi chiedono alle aziende la certificazione della qualità!) Ad ogni modo mi viene detto c...

Riflessione...sul benessere americano finanziato dagli.. Europei!

Oramai tutti conoscono quelle che sono state le vicende della finanza mondiale.. ma a me ieri è venuto questo pensiero... mi piacerebbe sapere chi di voi è d'accordo con me. Questa è l'idea che mi sono fatta. Le Banche Americane per poter avere un reddito da una situazione in cui gli era stato vietato l'aumento dei tassi di interessi, hanno iniziato a "vendere" quante più operazioni possibili, in pratica a concedere più prestiti possibili anche sulla base di scarse garanzie. In sostanza hanno finanziato l'apparente benessere americano. Ad un certo punto, finiti i propri fondi, hanno cominciato a ricorrere ai fondi delle Banche Europee. Queste a loro volta si arricchivano con spese e tassi di interessi, se nonchè "formule" di finanziamento truffaldino, sempre crescenti (almeno qui in Italia così dovrebbe essere andata). In poche parole i risparmiatori Europei, e dunque italiani, mediante risparmi o interessi pagati su finanziamenti ed operazioni banca...

Tremonti ed il buco del debito italiano...

Ma vi pare che uno che è stato Ministro della Finanza - dal 10 giugno 2001 al 3 luglio 2004 - succeduto poi dal Suo presidente dal 3 luglio 2004 al 16 luglio 2004 e che poi è stato ministro, sempre della Finanza - dall'Aprile del 2005 al Maggio del 2006 in totale per 5 anni. Possa permettersi di dire che gli enormi debiti delle Casse Pubbliche dell'Italia le abbia ereditato? da quegli scarsi due anni del Governo Prodi??? Ma ci prendono in giro? pensano che non siamo informati o capaci di informarci???

Berlusconi e l'infelice battuta su Obama "abbronzato"

Lo so che esordisco con un post dopo tempo, che nulla c'entra con quello che avrebbe voluto essere il tema di questo blog, ma proprio non capisco come una persona che abbia deciso di entrare in politica a tal punto da diventare primo ministro di un paese (ci vuole senso di responsabilità nell'accettare dei ruoli, delle mansioni, delle cariche), non sia capace di avere un briciolo di diplomazia, di calibrare bene le parole, di dimenticarsi una volta e per sempre le sue battute che non fanno ridere alcuno e che in politica sono quanto mai fuoriluogo. A causa di una tale battuta, noi come italiani siamo ritornati al centro del mondo come un popolo zimbello. Di nuovo i pregiudizi sul modo di rappresentarci, di vederci. Sul blog aperto di proposito dal NewYorkTimes , si è costretti a leggere che gli italiani devono realizzare che hanno un "fool" come presidente (commento nr.8), per non parlare che qualcuno definisce "tipico italiano" (Italian style, come si legge...

Il nostro futuro

Ovviamente la sezione più importante sarà quella dedicata a Londra, la città che abbiamo sempre sognato (io in particolare da quando ci fui la prima volta a 13 anni), la città del nostro futuro prossimo. E mi piacerebbe che io e Marco condividessimo anche degli spezzoni della nostra vita furura lì. Ecco perchè London Calling... La chiamata di Londra, Londra che chiama, Londra ti sta chiamando.. e Londra ci ha fatto sempre questo gioco... E' stata dura decidere, perchè dopo anni di vagabondaggio all'estero avevo deciso di mettere radici. Così sono rimasta in Italia ma le radici non le ho messe mai perchè per inseguire il mio sogno professionale e considerate le paghe da fame del mio lavoro in Italia, ho girato il mio paese che non sento oramai da anni alcun "mio" paese, in lungo ed in largo. Sono stata ad Imola, a Torino, a Potenza e da un anno in Ciociaria (questa volta ho inseguito l'amore!) e mi sono resa conto che le condizioni sono sempre quelle, mancanza di s...

Un qualcosa di dovuto

E' anche questo post un pretesto all'apertura di un argomento che vorrei trattare e che a me è particolarmente caro. A Napoli sono vissuta per 16 anni in un quartiere, per altri 12 anni circa in un altro quartiere dall'altro capo della città (anche se dovrei dire la mia famiglia ha vissuto.. perchè io ci sarò stata la metà del tempo tra tutti gli spostamenti fatti). E negli ultimi 5 anni in un altro quartiere ancora. Questi quartieri si chiamano Secondigliano, Soccavo e San Ferdinando, rispettivamente periferia est, zona ovest e centro storico. Però io una sezione la voglio dedicare con dei pensieri a Secondigliano, perchè non solo è il quartiere dove sono cresciuta da bambina, ma anche perchè credo sia doveroso raccontare come essa era e come nel tempo sia cambiata e diventata quella che oramai è noto a tutti. Una dedica a mia nonna, che per lei un luogo più importante e più amato di Napoli e soprattutto di Secondigliano - la sua Napoli - non c'era. Un atto doveroso pe...

Cominciamo

Comincio con lo scrivere dei brevi post che mi servono come pretesto per aprire un elenco di Topics... Il primo è Napoli. Napoli è la città che mi ha dato i natali, la città che più amo al mondo e prima di trovarmi in altri posti e capire che c'è di peggio (per esempio Torino o Potenza) credevo che potesse essere anche quella che odiavo di più. Mi sbagliavo abbondantemente. Così eccomi. Qui con una specie di post, pretestuoso per poter aprire ad essa una sezione dedicata.