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Visualizzazione dei post da 2013

Sulla restituzione dell'Imu: considerazioni su chi ha perso la casa e su chi è in affitto

Mettiamola così. Il 65 % degli italiani vive in una casa di proprietà di uno dei membri della famiglia (padre, marito, moglie, figlio, ecc.). Mettere una tassa sulla casa è da anni una via semplice per lo Stato per far cassa. Allo stesso tempo levare tale tassa assicura ampi consensi elettorali. La cosa buffa ed isterica è che a metterla ed insistere a levarla è spesso la stessa forza politica. Prendiamo l‘Imu. Molti credono che sia stata un‘invenzione di Monti, mentre nella realtà è stata una creazione del Governo Berlusconi che nel 2011 è corso a Novembre a Bruxelles a proporre tutta una serie di misure che avrebbero assicurato l‘Europa dal pericolo che anche l‘Italia avesse potuto chiedere prestiti (ricordo che a differenza degli altri PIIGS l‘Italia è l‘unico a non aver chiesto nemmeno un euro e che invece si indebita ogni anno di un‘ulteriore centinaio di miliardi per rimpinguare le tasche del fondo salvastati). Ora si insiste sulla restituzione di questa IMU. Restituire non è ab...

Pensieri

Quando avevo venti anni mi sentivo europea..  decantavo quanto era bello avere una patria così grande..  e poi mi sono resa conto quanto nazionalisti siano tutti i paesi..  solo di recente parlando di politica con due amici, separatamente, uno irlandese ed uno finlandese (uno era un mio ottimo amico e l'altro è il mio ex ragazzo) sono venuti fuori tutti i pregiudizi che hanno dentro il sangue su noi meridionali.. La verità è una sola: emigrare è una cosa triste e per persone non sensibili.. direi che è anche per persone che non hanno molti interessi, poiché i tuoi interessi li puoi soddisfare veramente appieno laddove ti trovi in un ambiente madrelingua.. altrimenti diventa uno sforzo ulteriore da assommarsi già alla vita lavorativa in lingua straniera... quello che bisogna fare è cercare di farsi strada nel nostro paese. In Italia c'è il turismo che va sfruttato.. abbiamo bellezze naturali ed artistiche come nessuno al mondo.. eppure, sinora non ho ancora mai visto picco...

Informazioni pratiche sulle Banche del Tempo

Eccovi, dunque, dove poter trovare informazioni sia sulle banche del tempo già esistenti che sulle procedure da effettuare per realizzarne di nuove. Informazioni generali: http://www.associazionenazionalebdt.it/?page_id=562 http://www.megachip.info/tematiche/kill-pil/8573-le-banche-del-tempo-un-esempio-di-socializzazione-del-lavoro-e-di-nuova-governance.html http://www.utopie.it/economia_sostenibile/banca_del_tempo.htm http://www.intrage.it/rubriche/culturaetempolibero/tempo/bancatempo/index.shtml Come aprire una Banca del Tempo: http://www.associazionenazionalebdt.it/?page_id=116 http://www.tempomat.it/guida.asp Banche del Tempo in Italia: http://www.associazionenazionalebdt.it/?page_id=423 http://www.associazionenazionalebdt.it/?page_id=215 http://www.banchetempo-flash.it/dove-in-italia-e-allestero/in-tutte-le-regioni-italiane.html http://www.tempomat.it/nuovo_elenco.asp http://www.banchetempo.milano.it/newsite/ http://sociale.regione.e...

Un esempio sul funzionamento della banca del tempo

  Sul sito dell' Associazione Nazionale Banche del Tempo   si legge un esempio chiarissimo sul funzionamento di una BdT. "La Signora Gina, insegnante d’inglese, si rende conto di avere due ore disponibili a settimana: si reca presso la banca del tempo della sua città e diventa correntista dichiarando la sua disponibilità. Cosa succede? La banca la mette in contatto con la signora Maria che ha una figlia che ha bisogno di quelle ripetizioni. In cambio la signora Maria offrirà due ore del suo tempo per fare la spesa ad un anziano che non può muoversi di casa. Il vantaggio che si ha con questa banca è che non si diventa debitori o creditori di una persona, ma lo si diventa nei confronti della banca che così incrocerà domanda e offerta nel modo più ottimale possibile. Quindi, ritornando all’esempio di prima, la signora Gina avrà un credito di due ore presso la banca del tempo che potrà esigere chiedendo che il Signor Franco (che precedentemente aveva dato la sua disponibilità) la ...

Le Banche del Tempo - scambio gratuito di tempo e prestazioni in cambio di tempo e prestazioni altrui

Wikipedia definisce "Banca del Tempo", sovente abbreviata con la sigla BdT, "un tipo di associazione che si basa sullo scambio gratuito di tempo". Sul sito dell'Associazione Nazionale Banche del Tempo si legge ancora "che è un sistema in cui le persone scambiano reciprocamente attività, servizi, saperi". A ben pensarci attualmente il nostro tempo diventa la materia prima di cui disponiamo che diamo in cambio di denaro. Con quel denaro acquistiamo beni prodotti e servizi realizzati con il tempo di terze persone. Il denaro dunque è una convenzione su cui si basa lo scambio del tempo altrui. Ne va da sè che il valore fondamentale intrinseco del denaro non è quello materiale, ma è il tempo. Più avanti si legge su Wikipedia: Ciascun socio, quindi, mette a disposizione qualche ora per dare ad un altro socio una certa competenza . Le "ore" date vengono "calcolate" e "accreditate" o "addebitate" nella Banca.  Può succede...

Dopo aver toccato il fondo, si può solo risalire: una grande opportunità

Sono convinta di una cosa. L'unica via di uscita nell'impossibilità di essere gestiti da una classe politica capace, è quella di sottrarsi dalla morsa del nostro male: il denaro. Facciamoci caso: di denaro si tratta quando si parla di debito pubblico. Si tratta altresì di denaro quando si parla di misure di austerità che hanno comportato tassazioni in ordine ai beni di consumo (aumento dell‘iva), all'abitazione (introduzione dell‘imu), al lavoro (irpef, irap ed altre numerosissime voci di tassazione e di contributi che allo stato di fatto delle cose sono tasse a perdere). Eppure lo Stato è giustificato a prendere dai cittadini, solo se poi darà qualcosa di giusto in cambio: assistenza sanitaria, strade in buone condizioni, città pulite, educazione per tutti, burocrazia efficiente, pensionamenti proporzionati ai contributi, ecc. Ecc. Allo stato di fatto, con le misure di Austerità, lo Stato è sceso al livello di una qualsiasi organizzazione criminale, che ti impone arbitrari...

Adda passà a nuttata

Adda passà a nuttata Così recitava un celebre passaggio, Edoardo De Filippo in una delle sue più note commedie, Napoli milionaria.  Come napoletana, mi è capitato di sentire questa frase numerosissime volte, in ognuna di quelle situazioni in cui il mio interlocutore o mi voleva o si voleva infondere il coraggio di una visione ottimistica delle cose.  Eppure dire questa frase pensando alla scena politica, sociale ed economica del paese degli ultimi anni, appare quanto mai fuori luogo. Gli ultimi episodi hanno tradito anche l‘ultima fiducia in un cambiamento repentino ed efficace, che è barbaramente crollata.  Veniamo alle ultime settimane.  I risultati elettorali hanno mostrato con sorpresa di chi vive nel mondo fatato della Casta, che gli italiani si sono stufati di tale Casta appunto. Il partito in assoluto vincitore è stato quello rappresentato dall'astensionismo in grandi numeri, seguito a ruota dal Movimento 5 Stelle, che rappresenta per antonomasia la lotta alla...

Io così non ti rivoto

Caro Beppe, mi permetto di chiamarti con il tuo nome di battesimo, come oramai fanno la maggior parte dei tuoi elettori.   Sono una cittadina, relativamente giovane, che vive all'estero. Relativamente giovane, perchè nel 2013 avere 38 anni in Italia significa essere giovani. Relativamente perchè essere arrivati alla mia età per lo studio, il lavoro e non aver avuto la possibilità di metter su famiglia, significa non più così giovane.  Sono uno di quelli che in Italia viene chiamato “cervello in fuga”: laureata, un master, una specializzazione universitaria, due qualifiche e via via altri titoli che denotano una persona che certo si è data da fare, prima di dover dolorosamente decidere di andare all'estero.  A differenza di quello che si crede, io in Italia lavoravo, ma ho deciso di tornare all'estero – decisione assai sofferta – dopo essermi scontrata con la realtà del paese, che di fatto rifiuta i laureati pur avendone pochi rispetto ad altri paesi, e che non considera g...

Esodati

Prendono in giro tutti il programma economico di Grillo, dicendo che lui per qualsiasi cosa servano i soldi li vuole prendere dagli F35..  ma non è vero!  Per esempio, lui dice che ci sono 100 mila pensionati in Italia che costano 13 miliardi, perchè percepiscono da 10 mila a 90 mila euro al mese di pensione.  Mettendo un tetto di 4 mila euro massimo a pensionato, si ricavano non solo 12 miliardi e 600 milioni, ma si ricavano altri miliardi da tutti quei pensionati che ora percepiscono oltre 4 mila euro al mese, e dunque quanti esodati si possono far rientrare nelle pensioni?

Le avventure di Alice nel paese della "precisione"

Venerdì 23 settembre 2011 alle ore 11.31 Molto spesso ho espresso il mio malessere relativo al mio stare qui. Molto spesso ho palesemente esternato di non apprezzare la "precisione" tedesca e di reputarla un falso mito. Io capisco che molti possano credere che io esageri, o sia risentita. Purtroppo, però, posso raccontare una serie di innumerevoli episodi susseguitisi in alcuni anni, che forse daranno la misura a chi legge, che non trattasi di episodi sporadici, di mia mania di persecuzione e nemmeno di sfiga, perchè la sfiga non esiste. Esistono società che non funzionano. Vi racconto un episodio, riservandomi man mano di raccontarvi anche gli altri. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- IL NUOVO LAPTOP Circa dieci giorni fa, improvvisamente il mio Laptop vecchio tre anni mi ha abbandonato. Facendo una ricerca ho scoperto che trattasi di difetto di fabbricazione della scheda vi...

La verità sugli svedesi

Mi hanno segnalato un post interessante, pertinente con i falsi miti che si vogliono sfatare in questo blog. Fonte: http://www.anordestdiche.com/luoghi-e-incroci/rubriche-dal-mondo/stoccolma/vivere-e-lavorare-in-svezia-la-verita-sugli-svedesi/ --- La verità sugli svedesi Diari Stoccolma 27 febbraio 2013 Dal 2002 vivo in Svezia e dopo un primo periodo di “innamoramento” per questo paese così moderno e democratico ho cominciato a vedere e riconoscere anche degli aspetti meno democratici di cui vi voglio parlare. Io a differenza di molti sono arrivata con un compagno svedese, per cui il mio inserimento é stato immediato, almeno sotto l’aspetto sociale. Ho conosciuto e frequentato gli amici di mio marito e i vecchi amici comuni conosciuti in Germania. Poi peró col tempo e con l’etá ognuno di noi ha preso vie diverse, chi si é trasferito in città minori per dare ai propri figli una vita migliore o per motivi di lavoro o per vivere nelle vicinanze della propria famiglia e chi invece ha inizi...

Il falso mito della Svezia

Una nostra collaboratrice dalla Svezia, ci scrive della sua esperienza nel paese scandinavo. Per sfatare altri miti. --- Poiché avevo parenti in Svezia spesso io e mio marito ci recavamo come turisti a visitarla. Siamo rimasti folgorati dalla bellezza degli spazi, dalla natura incontaminata, dalla quiete e dall'educazione della gente.   Vendemmo la nostra attività e ci trasferimmo al sud della nazione, non lontanissimi dalla Danimarca. Era in aperta campagna. Il trasferimento fu ad aprile e nostro figlio nacque a fine ottobre dello stesso anno. Con noi avevamo portato i nostri 4 cani ex randagi, i nostri 5 gatti ex randagi ed il cavallo salvato da corse clandestine in Sicilia o destinato al concorso di completo.    Avevamo comprato un casale con tre ettari e mezzo per loro e per noi e per l'attività che dovevamo aprire.    Notammo quasi subito una certa ostilità dalla gente che trovammo chiusa e diffidente ma estremamente curiosa e pettegola. Volevamo esser...

Una giornata come un‘altra

Stamattina. Giorno come un‘altro, la sveglia suona, io mi alzo.  Questo fine settimana ho avuto una distorsione all‘inguine. Come sia possibile non lo so: gli unici sport che pratico sono le ispezioni dei 60 mila e passa km quadrati del cantiere dove lavoro, e salire e scendere un interminabile numero di scale.  E‘ la terza volta in meno di quindici giorni che mi capita questa cosa: certo non è normale. Ogni volta sono dovuta andarmene in giro per il cantiere zoppicando e maledicendo il dolore. Questa volta arriva di fine settimana, ma ahimè, mi stronca. Sembra quasi un monito per non essermi riguardata, ma per aver recitato un‘ennesima volta la parte di wonderwoman. Mi metto a riposo, sabato, domenica, ma non basta. Lunedì sono costretta a casa, avverto in ufficio e mi metto l‘anima in pace che rispetto alla salute non posso fare nulla.  Stamattina credevo la questione risolta, invece sono ancora impedita nei movimenti. Come faccio a continuare così per i prossimi mesi s...